domenica 20 dicembre 2015

Domenica in Bueno - Manutenzioni interne

19 Dicembre 2015

Ieri finalmente siamo riusciti a fare un'uscitina togliruggine a Bueno. 

Approfittando del momento bello secco, l'obiettivo della giornata era di sistemare il tubo di Anaconda. Più altri lavori sparsi qua e là. 

E così entriamo in sei: Fabio, Kraus, Laura K, Monia, Nicola, Max. 

Come al solito, anche lavoretti tranquilli necessitano di materiale vario, ma il numero ci permette di suddividere bene tutto. Ci portiamo anche dietro 25 metri di tubo per provare innescare il sifone sotto l'ingresso. 

Il tempo é pazzesco: fa caldo e sembra di essere in piena primavera. Quasi surreale scendere in valletta senza neve, ma col sole caldo.  Ci aspettiamo una situazione di stallo sui flussi d'aria, ma invece in entrata il respiro del mostriciattolo si fa comunque sentire. La circolazione idrica è scarsa e le pareti della forra belle secche e bianche. In Bueno oggi c'é un particolare silenzio. 

Sistemo con Kraus un armo sotto il primo P5 mentre gli altri srotolano il tubo al sifone. Il poco dislivello non fa innescare lo svuotamento, e per procedere serve l'aggiunta di un secondo tubo (che é in sede). 

Si va verso Anaconda. Forra veramente spaziale, mai vista così aderente alle suole. L'aria a Fonteno Beach si avverte comunque, e soprattutto scendendo il saltino che va nella forra sottostante. Scendere Fonteno Beach é veramente uno spettacolo così.  

Ad Anaconda inizia il lavoro di demolizione di un bordo vasca, per permettere al tubone di innescarsi da solo. Viene sistemato tutto il percorso a parete del tubo, ma la roccia é durissima, e scalfirla é un lavoraccio: il bordo si abbassa di poco. Nel frattempo Monia, Nicola e Laura vanno a Portorotondo a prendere un altro tubo, di sezione inferiore, che ci servirà a svuotare momentaneamente la vasca per lavorare meglio. Alla fine l'impianto idraulico é pronto: serve ancora un rinforzo, che cercheremo di sistemare quanto prima.

Ovviamente, anche se l'acqua era poca, siamo riusciti a lavarci per bene comunque. Lascio ancora materiale per sistemare la prossima volta l'armo sopra Le Fate. 

Prossimamente, anche il riarmo del tratto sopra Portorotondo sarà necessario: lo snodo di Anaconda si spera ora che sia meno bagnato in futuro, visto che é troppo importante per portare avanti le esplorazioni a Non Ostante, Ariasanta, Gran Rondò, No Trano, ecc. 

In uscita, calando le temperatura in esterno, Bueno aspirava che era un piacere... quasi raddoppiato rispetto alla mattina. In poche parole, all'uscita c'era un vento porco. 

Max 

lunedì 26 ottobre 2015

Bueno Fonteno: Ramo Non Ostante

24 Ottobre 2015

 

Sabato siamo entrati in Bueno Fonteno, con destinazione il sifone a monte di Non Ostante. 

Nessuna immersione in programma, ma l'idea di dare finalmente inizio alla disostruzione della condottina a soffitto individuata proprio durante l'ultima immersione.

Posizione e rilievo, se non sbagliano, indicano che la galleria del ramo che prosegue, è proprio lì sopra.  Guardando il video, dall'altra parte il ramo prosegue con grandi dimensioni, e si ferma sotto una risalita con in alto la forra che prosegue.  Il corso d'acqua è uno dei più importanti tra gli apporti da monte, e proviene da zone a noi ancora sconosciute dentro la montagna.  I motivi quindi per andare anche a scavare alla cieca contro la parete, ci sono tutti… 

La squadretta è ben nutrita. Siamo:

Max, Grip, Monia, Fabrizio, e con lui anche Andrea Ferrario e consorte Margherita, da Saronno. Ad Andrea, abbiamo ovviamente augurato una buona uscita da neo presidente di Federazione, proprio in uno dei rami più belli del sistema. 

La giornata è bella e il panorama anche. Si entra sapendo che il regime idrico è basso, mentre già all'ingresso, il giro delle arie si muove ad intermittenza quasi regolare, alternando il passaggio da invernale a estivo. 

Confidando sulle doti scavatorie anche di Fabrizio, si viaggia fino a destinazione, ammirando i soliti posti esageratamente "carsici" del bestione. Durante il percorso sistemiamo qualche cambio moschettone, ormai alla frutta delle infiorescenze. Lasciamo anche il materiale per sistemare un saltino a metà ramo e renderlo più comodo, la prossima volta. Non Ostante é un ramo spettacolare.  

Tutta la zona che va da Portorotondo a Portobello è da riarmare: fa veramente pietà. Alcuni vasconi sarebbero da mettere in sicura. A Grip è ceduto un appiglio, e si è fatto un bel bagno alla mutanda. Anche Anaconda é da sistemare per bene.  

Arrivati in loco comincia il devasto, che prosegue secondo i soliti schemi, ovvero "avantituttafinchénonsivaoltre". Il problema è che essendo nei pressi del sifone, la zona non ha una grande circolazione d'aria, e in breve tutta la condotta era da sagola. Non riuscivamo a vedere quasi le luci degli altri. Nel frattempo però lo scavo proseguiva pian piano, penetrando nella condottina per la lunghezza di una persona. 

Sembra incredibile, ma lo scavo va avanti seguendo il piccolo spazio tra il soffitto di roccia e il pavimento di fango… e ad un certo punto, mentre armeggio con il piede di porco, vedo muoversi qualcosa di nero in fondo…          E riconosco un pipistrello che con il fango in faccia, sembra un po' incazzato. I vari tentativi di cattura da parte di Monia e Margherita, risultano vani, e quindi rinunciamo a proseguire per non fargli del male e sperando che la prossima volta il probabile Vespertilio se ne sia andato. 

Nel ritorno diamo una mano ad Andrea e Margherita a far pose fotografiche. 

Usciamo attorno alle tre di mattina della domenica, con un clima in valletta ancora accettabile.

Max

domenica 11 ottobre 2015

Monte Torrezzo - Battuta esterna

 10 Ottobre 2015

Questo week alla fine non siamo riusciti ad organizzarci per qualche punta interna al complesso.

Riusciamo a fare un giro Monia ed io, a visionare le pareti dietro la zona di Genesi, sul versante che da' verso Endine.

All'altezza della panchina panoramica, scendiamo lungo il sentiero per una cinquantina di metri di dislivello, e poi ci addentriamo lungo le pareti.

Panoramica nord Monte Torrezzo.     Foto: Massimo Pozzo


Posti parecchio ripidi fino ad un punto in cui si é reso necessario salire, perché oltre cominciava ad andare verso zone esposte.

Per raggiungere una bella spaccatura, improvvisiamo un'arrampicata per nulla semplice, assicurandoci su ciuffi d'erba, e risaliamo imprecando fino alla cresta. Posizioniamo un misero  buchetto, che sarà da rivedere quando l'aria si farà più decisa. Stesso discorso per due ingressi già segnati, che ritroviamo proprio in cresta, trovati da me e Grip l'inverno scorso.  La loro posizione é interessante e sicuramente li rivedremo nel periodo invernale. Ovviamente sono da scavare. All'epoca comunque scioglievano la neve.

Fatto quindi un bel giro ad anello, ci portiamo in zona Ripido, a dare un'occhiata nella valletta che gli scende sotto, ma senza trovare nulla di nuovo.

Max

domenica 4 ottobre 2015

Nueva Vida: Sala delle Amazzoni

3-4 Ottobre 2015


Il week end scorso, Nueva Vida è stata teatro di due uscite distinte e in luoghi diversi. 

Sabato sono entrati Grip e Fabio, con l'idea di fare lavoretti e una risalita. Ovviamente il report lo lascio a loro. 

Domenica invece siamo entrati: Max, Laura R. e Monia, con l'intenzione di rilevare sia quanto scoperto eventualmente al sabato dai due risalitori, che proseguire l'esplorazione del meandro Placche Finte, visto l'uscita scorsa. 

Premetto che la notte ha diluviato, e l'effetto si è visto subito: tutti i corsi d'acqua attivati notevolmente, e all'interno dei vari ambienti c'erano turbini di vento "bagnato" anche fastidiosi. 

Dopo aver rilevato il ramo risalito alla Sala dei Tre Fiumi, saliamo a Placche Finte (nella risalita che porta alla condotta superiore dobbiamo sostituire 4 attacchi molto fioriti).  Inizialmente volevo sostituire tutto l'armo fatto con corda del 9 (gli attacchi sono tutti ok in inox), poi ho preferito aspettare l'esito dell'esplorazione, visto le misure ristrette del meandro sopra. Stesso discorso per il traversino da fare per superare il primo saltino da 5 metri in alto. Ho lasciato comunque fix e 8 moschi inox in alto. Le due amazzoni ovviamente mi superano e smazzettando, mi permettono di superare alcune stettoiette bastardelle. Nel frattempo si rileva. Troviamo un nuovo piccolo bivio da cui proviene il corso d'acqua maggiore, ma non si passa da lì, e nemmeno da un camino che poi stringe. Ci fermiamo dopo circa 65 metri in un bel salone, di misure notevoli (h10x5lx8lungh), dopo misure strette, spigolose e marce. Monia riesce a salire ancora 4/5 metri e sopra percorre ancora una quindicina di metri molto stretta, dicendo che continua così. In alto vediamo che c'è un secondo livello sempre stretto ma forse percorribile.  Per farlo bisogna però mettere una corda e assicurare il salto. 

Ovviamente il posto è la Sala delle Amazzoni. Lascio 60 metri di corda nuova del 10 alla Sala delle 5 vie, per future risalite. 

A ritorno, tutti i corsi d'acqua si sono notevolmente ridimensionati, segno che l'ondata notturna è stata smaltita nel giro di una giornata. 

In totale rileviamo ancora 120 metri nuovi: nulla di esagerato, ma pian piano Nueva aumenta… 

Max  


lunedì 17 agosto 2015

Nueva Vida - Ramo Scorroso


15 agosto 2015

Sabato mattina siamo entrati in Nueva Vida,Vez ed io.  Molto ristretto il tempo a disposizione causa impegni , possiamo giusto tentare una risalita in zone poco lontane.

 L'ingresso di Nueva buttava fuori la solita marea di vento, e le prime parti della grotta erano come sempre fangosette e bagnaticcie.  

Regime idrico scarso, ma comunque ben presente da Sala Sbregone in giù.  La mancanza d'acqua ci ha permesso di guardarci bene in giro e fare valutazioni sulle correnti d'aria, in alcuni punti veramente potenti.

Alla Sala dei Tre Fiumi, ci sono già due possibili risalite, ma il materiale (dinamica, staffe ecc) é nella sala più avanti. 

Arriviamo alla Sala delle 5 Vie, e lì, visto che una via alta buttava pochissima acqua, decidiamo di risalire.  La parete non é per nulla bella: oltre a frantumarsi, presenta due brevi tratti aggettanti con chiodi messi un po' su concrezione, un po' su fango-vomito. Così devo fare un giro con due traversini e arrivo dopo 11 chiodi. Buona la sicura di Vez. Comunque riesco a fare una quindicina di metri, finendo in un terrazzino con sopra una frana. Il passaggino é tra i massi e non si passa subito. Vez mi raggiunge e inizia il disgaggio "da sotto"... Non dico nulla... Poi Vez passa, sposta due bei blocchi e fa salire anche me. Da lì vedo che sopra di noi ci sono due belle vie da raggiungere (risalite facili), di fronte vedo grandi ambienti vuoti, e... alle nostre spalle sembra partire un bel condottone! 

Foto: Max Pozzo

 Manca poco tempo al rientro. Io insisto col rilevare. Alla fine ci catapultiamo dentro e poi avremmo deciso. 

Percorriamo una sessantina di metri di bella condotta, a tratti anche grossina (2x3), e poi ci arrestiamo di fronte ad una colata che blocca tutto in tre passaggini da allargare a spalate. Molta aria in circolazione (fredda, in arivo da ingressi alti). 

 Il nome del ramo, Scorroso, potrebbe nascondere un significato tecnico, tipo che l'ambiente si é come corroso al contrario... invece no! E' dovuto ad altri suoni udibili solo in esplorazione... per i quali oggi Vez ha vinto il primo premio. 

Non riusciamo a rilevare, ma tanto andremo avanti il prossimo week end. 

Rassettiamo tutto e usciamo a cronometro in poco più di un'oretta e venti, verso le 18. 

 Ottima ripresa: oltre 300 metri nuovi in due uscite tranquille "anti ruggine", non sono mica poi male. 

Max

lunedì 10 agosto 2015

Bueno Fonteno: Canal Grande

8-9 agosto 2015


Questo week siamo entrati in Bueno con l'obiettivodi portare avanti l'esplorazione a Quo Vadiz. 

Questo ramo si trova nella zona di Salsa Rosa, il sifone in cui si è immerso l'ultima volta  Fabrizio, e che si trova a -438 metri. Dopo Smeraldo infatti, si entra nella galleria dell'Apoteosi e una diramazione in leggera risalita conduce a Salsa Rosa. 

Sempre durante l'immersione, Monia, Grip ed io rimanemmo ancora la notte per risalire una decina di metri sopra il sifone entrando in Quo Vadiz, una bella condottona freatica che terminava sopra una risalitina. 

Sabato verso le 14.00 siamo entrati:

Fabry, Monia, Vez e Max. 

All'ingresso, Bueno spara fuori un volume d'aria talmente potente, che lo si avvisa già a metà valletta, e come l'altra volta, fino a Fonteno Beach il flusso è addirittura fastidioso.

Abbastanza pesantucci nei materiali, all'andata sostituiamo ancora tutti i moschettoni d'acciaio nell'armo di Fonteno Beach, e con ritmo tranquillo arriviamo al campo base con piccola sosta, circa 4 ore dopo.

Subito si va a Quo Vadiz, dove effettuo la risalita e la squadra procede in una bella condotta freatica in pieno Calcare di Sedrina, con pareti scolpite tanto da sembrare una pinacoteca.  

La condotta, dopo un perfetto zig zag, ci porta sopra un vuoto che inizialmente sembrava un pozzo enorme. Aria tantissima (in risucchio verso il nuovo ramo), e eco verso l'infinito…  Con lo Scurion si vede invece che 20 metri sotto, il gran nero è un vasto ambiente completamente allagato, e che prosegue nel nero. E' il Canal Grande, così denominato perché veramente suggestivo: sembra proprio di essere a Venezia, con le pareti che finiscono a picco nell'acqua molto profonda. E da qua anche il desiderio di comprare una bella gondola di Progetto per percorrere il nuovo corso d'acqua… Non si riesce a capire come proseguire: sicuramente tenteremo traversi, o per saperne di più ci vorrà veramente un canotto o delle mute stagne per farsi una bella nuotata a pelo libero. Di sicuro se la falda si alza le cose cambiano. 

Impressionante il volume degli ambienti, e la zona di grandi condotte freatiche. In ogni caso più avanti si sente acqua scorrere a pelo libero, e quindi il tratto allagato non deve essere lunghissimo, oppure c'è un arrivo laterale.  

A livello di rilievo, e sommati i metri dell'immersione, il nuovo ramo ci regala comunque circa 240 metri nuovi, compresi alcuni tiri del vecchio rilievo di Salsa Rosa. La direzione è verso il fondo di Hydrospeed, e se il rilievo non mente mancano poche decine di metri a giuntare.

L'eventuale traversata sarebbe fantastica!  Mi fa anche piacere notare che il rilievo di Hydrospeed risale al 2006/2007, fatto con bindella e clinometro, e l'errore sui dislivelli non supera i 3,5 metri (che su 22km non è per nulla male). Le due gallerie poi sono perfettamente in asse. 

Il tratto fatto in immersione invece punta il settore di Carrigo, e quindi regalerà ancora belle novità.  Ben felici della novità, rientriamo al campo base concedendoci una dormita dalle 4 di mattina alle 9. 

Sempre con ritmo tranquillo, e ancora pesanti con i sacchi, usciamo attorno alle 15. 

Bello riprendersi in questo modo dopo la pausa estiva, pensando già alla prossima uscita… 

Max  

martedì 28 aprile 2015

Abisso Bueno Fonteno: Sifone Salsa Rosa e Ramo Quo Vadiz

25-26 aprile 2015


Continuano le esplorazioni nei sifoni del grande abisso: questa volta l’obiettivo è il sifone nella diramazione Salsa Rosa, posto ad una profondità di 436 metri e a circa 2,5 km dall’ingresso.
Il corso d’acqua che fuoriesce è tra quelli con apporto maggiore, e proviene da un settore attualmente ancora ignoto (sono già iniziate le solite speleoscommesse).

Abisso Bueno Fonteno: Sifone Salsa Rosa
Foto: . Gatti

Sono della partita, oltre ai sebinici Max Pozzo, Fabio Gatti, Maurizio Greppi e Monia Casaletti, i soliti amici del G.G. Brescia “C. Allegretti”: Vichy Franchini, Chiara e il Dott. Fallocefalo.
Si immerge Fabrizio Dal Corso, (G.G. Saronno – Progetto Sebino), che si è già reso protagonista nel 2014 di altre due belle esplorazioni speleosub nel Sifone Non Ostante (in una di queste assieme anche a Davide Corengia – G.G. Milano – INGrigna!).
Approfittiamo della “secca” stagionale, organizzando questa prima ricognizione, e quindi con un supporto minimo di bombole. Fabry si immerge nel sifone e percorre una galleria di circa 3x4 metri con un’inclinazione di 45° e per una lunghezza di circa 80 metri, fino alla profondità di -17,4 metri. Finisce la sagola e si ritrova in un salone da lui giudicato immenso (Salone Imperiale), con due enormi arcate da cui proseguono ben distinte due diramazioni di misure considerevoli.

Abisso Bueno Fonteno: Sifone Salsa Rosa
Foto: F. Gatti

Con molta saggezza decide di rientrare vista la scarsa riserva di ossigeno, e ancor prima di togliersi l’attrezzatura programma già la prossima puntata… Grandissimo Fabrizio e complimenti a tutta la squadra, che nella stessa uscita porta all’esterno tutto il materiale utilizzato.

Abisso Bueno Fonteno: ramo Quo Vadiz
Foto: M. Pozzo
Nella stessa occasione, tre di noi rimangono ancora un po’ in loco e, con pochissimo tempo a disposizione, effettuano una risalita proprio sopra il sifone, nella speranza di trovarne il by pass. La nuova diramazione parte grossa impegna poi  in un secondo traverso necessario a superare un grosso squarcio nel pavimento della condotta. Ci fermiamo davanti ad una nuova breve risalita, ma per mancanza di materiali (e per un notevole ritardo sulla tabella di marcia…), i tre “ritardatari” sono costretti a tornarsene tristemente indietro, constatando che oltre il nuovo ostacolo la grande galleria continua risucchiandosi un notevole fiume di vento, e viene battezzata come Quo Vadiz.

Il tratto esplorato sott’acqua, pare vada da una parte, mentre la galleria si muove decisamente dall’altra…
Lamentarsi, sarebbe un’ingiustizia, anzi tutto ciò è l’ennesimo stimolo a tornare laggiù al più presto.

Abisso Bueno Fonteno: ramo Quo Vadiz
Foto: M. Pozzo

Un ringraziamento doveroso a Fabrizio e ai mitici bresciani, sempre presenti quando si tratta di dare una mano.

Un breve video che documenta l’immersione è visibile all’indirizzo: http://youtu.be/3knQ5uaeda0

Il link dell'operazione anche sul blog del G.G. Brescia:
http://www.ggb.it/bueno-fonteno-missione-salsa-rosa

Max 

Settore Grone: ancora nuove scoperte

Aprile 2015


Sulla scia delle ultime scoperte, continuano anche le battute lungo le creste del Monte Ballerino, che si affacciano a paretoni sulla Val Cavallina.
Frattugrone - Foto: M. Pozzo
Vengono posizionati ancora una decina di ingressi. Due di questi meritano subito attenzioni: una grossa frattura (Frattugrone) necessita di un potente lavoro di scavo ma promette bene viste le dimensioni.In piena parete viene scesa un’altra grotticella (Invisibòl), che scende a meandro e con due saltini fino ad una strettoia che sarà oggetto di prossime attenzioni. 


Invisibòl: l'ingresso in
piena parete
Foto: M. Pozzo

Viste le temperature, gli ingressi hanno ancora regime di flusso invernale, e alitano un’invitante corrente d’aria. La quota, tra le più elevate della zona, permette di fare le solite elucubrazioni positive…


Max 

sabato 14 marzo 2015

Settore Grone

11 - 13 marzo 2015


Altro Pianet
Foto: M. Pozzo
Si continua a girovagare nel settore  di Grone, con l’intento di rivedere buchi soffianti segnati nel passato risistemando i posizionamenti con GPS. 
Notiamo che alcuni di questi sono stati allargati, ma non da soci di Progetto Sebino.
Aria Calda
Foto: M. Pozzo
Viene riposizionato  nella valle in cui si aprono già due grotte a catasto (Laga del Belòm e Laca de Cà de Là), Aria Calda (allargato) e Altro Pianet nella zona di S. Antonio, prossimo obiettivo del mese.
Altre quattro cavità vengono ritrovate nel fronte di cava attivo della Sacci spa, posta esattamente sopra la nota Sorgente Acquasparsa, dietro autorizzazione dei titolari.


Al momento le cavità ritrovate in questo versante sono oltre una trentina: e sicuramente verrà intensificata l’attività anche infrasettimanale, viste le sorprese inaspettate e movimenti silenziosi e poco inclini alla collaborazione di altre realtà in zona. 
Nonostante accordi verbali presi in passato davanti a taglieri e bottiglie di vino, parole e intenti evidentemente risultano difficili da mantenere.

Max

Nueva Vida: Pastella di Marte

3 Marzo 2015



Nueva Vida - Sala delle 5 vie
Foto: M. Pozzo
Scegliamo sicuramente il week end peggiore per proseguire le risalite. A causa dello scioglimento nivale, i rami a monte sono un vero colabrodo! Così in questa occasione siamo: Max Pozzo, Laura Forcella, Monia Casaletti e Max Mannons, che in una sola giornata si beccano l’acqua di un anno intero!
Il ramo a monte è interessante, perché è uno dei candidati per proseguire verso Piastre Magique o il settore del Monte Sicolo, ma non è sicuramente giornata. Proseguiamo per una trentina di metri verso l’alto, avvicinandoci sempre più alla quota dell’ingresso, ma a un certo punto dobbiamo desistere.

Aspettiamo condizioni meteo migliori.

Max



Meteo Hypo 2

Febbraio 2015


La maggior parte degli sforzi di questo mese è incentrata sull’organizzazione del Workshop Meteo Hypo 2, organizzato in collaborazione tra Federazione Speleologica Lombarda e Progetto Sebino.
Foto: M. Pozzo
Oltre all’evento in sé, week end del 22-23 febbraio, le settimane a precederlo sono dedicate alla misurazione dei flussi d’aria di diversi ingressi che vogliamo coinvolgere in un nuovo tracciamento odoroso. A questo bisogna aggiungere la posa dei captori e il relativo ritiro. Chilometri di camminate, simpaticamente coadiuvati da abbondanti nevicate.

Foto: L. Botta (G.G. Novara)

Nueva Vida - Foto: M. Pozzo
Svaporub - Foto: L. Botta (G.G. Novara)
La partecipazione al workshop ha avuto un buon successo, con 17 partecipanti, che diventano 21 visto che alcuni “docenti” erano allo stesso tempo anche corsisti. 
Sempre a causa neve, le uscite pratiche si sono svolte alla Buca del Corno di Entratico (Bg), cavità attrezzata turisticamente, e che si è prestata ottimamente allo scopo. Sempre durante l’evento, sono stati rilasciati i traccianti odorosi negli abissi Nueva Vida e Bueno Fonteno, monitorando una decina di ingressi alti. Si aspettano trepidamente i risultati.

Max



Battute, risalite, disostruzioni...

Gennaio 2015



Piastre colpisce duro...
In questi due mesi proseguono le ricerche anche in Nueva Vida e all’esterno, approfittando di qualche nevicata si va a caccia di ingressi alti.

Le zone interessate sono sia nel versante della Valle di Fonteno, che in quello di Grone, rivolto al sistema della Sorgente Acquasparsa.
Sicologico 2
 Foto: M. Greppi

Si portano avanti disostruzioni pesanti a Piastre Magique, impostata perfettamente per entrare nel complessone, e a circa 350 metri più in alto. I tracciamenti odorosi dell’anno scorso hanno dato esito positivo, e quindi lo stimolo è maggiore. Al momento lo sviluppo è di circa 261 metri, per un dislivello di -73 metri, ma la corrente d’aria è notevole e ispira a continuare, nonostante selettive strettoie quasi completamente verticali.

Sempre nel settore delle creste, si aprono i lavori in un altro ingresso, Sicologico 2, che al momento scende con un pozzetto, ma non dovrebbe tardare a regalare risultati, e sarà monitorato nel tracciamento odoroso previsto per febbraio.

In Nueva Vida, si riparte con le risalite, riprendendo un camino in zone un po’ sconquassate, motivo del nome del nuovo ramo: Pastella di Marte…

Max

Abisso Bueno Fonteno

Dicembre 2014


Continuano le esplorazioni nel grande complesso.
Salone Portorotondo
Foto: A. Ferrario


Ramo Non Ostante - Eccentriche 
Foto: A. Ferrario
Viene in parte riallestito il Campo Base, per future esplorazioni nella zona del fondo di -450 (risalite e immersioni), e allo stesso tempo si apre una campagna di ricerca oltre il sifone Non Ostante, nell’estremo a monte. In questo settore le possibilità sono diverse: dallo svuotamento con tubi, a prosegiuire con immersioni, o con una bella disostruzione allargare il by pass. Il 12 dicembre si tenta la vaariante disostruttiva, ma per un inconveniente siamo costretti a tornare indietro. In compenso Andrea Ferrario (G.S. Saronno) ci regala alcuni scatti stupendi.


Salone Portorotondo  - Foto: A. Ferrario

martedì 7 ottobre 2014

Abisso Bueno Fonteno, seconda immersione dell’anno nel sifone Non Ostante

04/05 ottobre 2014

Ancora una bella esplorazione nelle viscere della montagna che accoglie il grande sistema carsico Bueno Fonteno – Nueva Vida (Fonteno – Bg). Per la seconda volta si immerge Fabrizio Dal Corso, questa volta accompagnato da Davide Corengia con l’intento di proseguire oltre sifone ed esplorare la forra vista la volta scorsa.
Abisso Bueno Fonteno - La galleria che precede il Sifone Non Ostante - Foto M. Pozzo
Questa volta, orfani dell’aiuto dei cugini del G.G. Brescia, impegnati con il corso, si unisce a noi un bel gruppetto di speleo provenienti da diversi gruppi lombardi.
Oltre a Fabio Gatti, Max Pozzo e Massimiliano Mannone (Progetto Sebino), accolgono l’invito Fabrizio Dal Corso (G.G. Saronno), Mau Calise e Davide Corengia (G.G. Milano – InGrigna!), Monia Casaletti (G.S. Montorfano) e Davide Vitale, Massimo Loriato e Giovanni Gagliano del G.S. Varese.
Bueno Fonteno - La Lancia
Foto: D. Corengia
Entriamo sabato mattina, ovviamente con un numero di sacchi ben maggiore dei singoli presenti. Il percorso di avvicinamento al sifone non è brevissimo (circa tre chilometri), e la diramazione interessata (Non Ostante) si trova a monte del grande abisso, con un dislivello di circa 300 metri (-150, +150).
Bueno Fonteno - Davide Corengia si immerge nel sifone Non Ostante
Foto: F. Gatti
I due speleosub, dopo il consueto rituale della vestizione, si immergono e dall’altra parte esplorano circa 150 metri di forra dalle grandi dimensioni, fino ad arrestarsi in una sala con lago, e una bella cascata che cade da circa 15 metri, e superabile solamente tramite artificiale. In alto si vede chiaramente che il ramo prosegue, sempre con dimensioni ragguardevoli. La forra è alta 7/8 metri e larga due, e si dirige verso zone della montagna in cui non c’è praticamente nulla di conosciuto.
Il sistema ha attualmente uno sviluppo che si avvicina ai 30 km, per un dislivello che non cambia, ovvero 651 metri, ma nelle ultime settimane si stanno esplorando anche nuove cavità, tra cui Piastre Magique (200 m sviluppo, -60 m), poste nelle zone di cresta oltre quota 1200, e da cui è stato accertato il collegamento con tracciante odoroso sia con Nueva Vida che con Bueno Fonteno. In caso di giunzione, il sistemone si avvicinerebbe ad un dislivello totale vicinissimo ai 1000 metri e con diversi chilometri di sviluppo in più. Non è ancora possibile capire se la via della risalita sotto cui si sono fermati Fabrizio e Davide, vada nella direzione di questi nuovi ingressi. In ogni caso gli orizzonti esplorativi sono ancora immensi.
Bueno Fonteno - Fabrizio Dal Corso si immerge nel sifone Non Ostante
Foto: F. Gatti
Le radio con cui è stato mantenuto il contatto, funzionavano anche senza il cavo: segno che ci sfugge un bypass aereo evidentemente da disostruire. In caso negativo, tenteremo un desifonamento, trasportando una bella quantità di tubi in loco… sarà dura ma la cosa è fattibile.
Un doveroso ringraziamento a tutti i partecipanti, visto che senza il loro aiuto, il trasporto dei materiali sarebbe stato una legnata non da poco. Bellissimo il clima di totale armonia e voglia di fare. Il gioco di squadra come sempre premia.
Max 

Il video è visibile anche sul canale you tube al seguente indirizzo: http://youtu.be/c2Noe8ahY6g

venerdì 29 agosto 2014

Golem Pro-Fundo continua

29 agosto 2014

Il massiccio del M. Guglielmo visto dal Sebino bergamasco - Foto: M. Pozzo

Continua la campagna di ricerca esplorativa congiunta tra Gruppo Grotte Brescia “C. Allegretti” e Progetto Sebino relativamente all’area carsica del M. Guglielmo (1948 m), nel Sebino bresciano.
Già da qualche anno i due sodalizi hanno deciso di riprendere in maniera sistematica e metodica le esplorazioni, mettendo sul tavolo tutti i dati esistenti a disposizione e partendo dalla revisione del maggior numero di cavità a catasto nel massiccio… e ovviamente cercandone di nuove.
Posizionamento nuovi ingressi alti - Foto M. Pozzo
Negli anni scorsi, il supporto di Progetto Sebino e di altri gruppi lombardi (tra cui GGM, GSM, SCL) alle esplorazioni speleosubacquee nella risorgenza Tufere (D. Corengia, N.Bocchi, S. Gallingani, L. Pedrali), ha confermato la presenza di gallerie di grandi dimensioni intorno a quota 400-500 (vedi link sotto con topografia risorgenza): risultato che sommato alle esplorazioni più storiche soprattutto da parte di gruppi speleo bresciani, in primis il G.G. Brescia, spinge a cercare ingressi alti di un grande sistema carsico celato dentro il massiccio, con un potenziale dislivello di circa 1500 metri dalla zona di cresta a quella delle risorgenze con maggiori portate (Tufere e Sestola).
Ingresso alto e Cima Redentore
Foto: M. Pozzo
Così, oltre alla rivisita e riposizionamento di cavità importanti, sono ripresi diversi scavi soprattutto in due ingressi altamente soffianti: uno con circolazione meteo bassa (Q.1117 m), e l'altro, praticamente in cresta (Q.1903 m), con forte circolazione meteo alta.
L’impegno non è per nulla di bassa portata perché sbancamenti e disostruzioni si presentano “pesanti” e con non poche difficoltà. L’area carsica in questione oltretutto è parecchio vasta e diventa impegnativa soprattutto nei mesi invernali, visto il clima rigido del M. Guglielmo, perennemente ricoperto di neve e battuto da correnti decisamente fredde.
Buco soffiante in cresta
Foto: M. Pozzo
In questi mesi estivi, diverse uscite notturne del GGB a cui Progetto Sebino ha partecipato, stanno dando risultati di ottimo auspicio, soprattutto nelle zone alte del mitico Golem: l’unione di forze non può che rendere più rapidi e divertenti i lavori, e aumentare l’ottimismo di fronte all’estrazione di tonnellate di calcare e costruzione di nuovi muretti a secco… La ventaiola in cresta piano piano comincia a svelarsi e nuovi ingressi aspettano di essere esplorati…
L’appoggio di enti locali, Comunità Montana e comuni legati al territorio, è la solita arma vincente che ci consente di transitare sulle strade sterrate e di fare ricerche e scavi senza incorrere in divieti o multe.
Il progetto Golem Pro-Fundo è una bella iniziativa che non tarderà a dare risultati importanti.
Sotto, un breve storico con alcuni link delle ultime scorribande del Gruppo Grotte Brescia e Progetto Sebino.

Max




28 agosto 2014 - Il muretto a secco si alza - Foto: M. Pozzo

lunedì 25 agosto 2014

Ancora a Piastre nonostante il diluvio

24 agosto 2014


Piastre Magique - Secondo interstrato a - 56 m (46°) - Foto: M. Pozzo


Nonostante il diluvio del giorno prima, torniamo dentro, con l'obiettivo primario di allargare le strettoie passate da Massimiliano e Laura K. la volta scorsa.


Siamo: Mannons, Max e Laura K.



Oggi l'ingresso é marcio, e a scendere, il fango-colla regna sovrano. Date le ultime piogge, anche il percolamento contribuisce a favorire il freddo, e la bagnatura dei capi fino alla consueta mutanda.


Anche gli ultimi passaggi forzati la volta scorsa, con i sacchi diventano meno simpatici, ma la veemenza del vento che picchia sul collo é un ottimo stimolo a tirar fuori gli arnesi per sistemare lo stretto.

Riusciamo nell'intento e finalmente si sbuca nella saletta successiva con i passaggi diventati "larghi". Sotto, il secondo interstrato é concrezionatissimo, veramente bello, e arriva fino a 56 metri di profondità. La grotta s'infratta un po’ e si perde rispetto l’interstrato.



Piastre Magique - Secondo interstrato a - 56 m (46°)
Foto: M. Pozzo
Seguiamo l‘aria lateralmente trovando diverse spaccature, pozzetti e passaggi laterali da vedere ancora bene. Ieri il flusso non era violento a causa delle temperature esterne più basse, ma comunque ben percepibile tanto da seguirlo nei vari passaggini. Prima di uscire riusciamo a vedere una queste vie laterali, e rileviamo tutto facendo anche qualche foto.

Il rilievo ci dice che Piastre Magique é vicina alle altre grotte presenti in zona e potrebbe dare già vita a qualche micro-giunzione: per ora lo sviluppo é di 200 metri, per una profondità di 56 metri. 

Un buon inizio di stagione esplorativa.



Max

lunedì 18 agosto 2014

Piastre Magique: il viaggio comincia?

17 agosto 2014


Piastre Magique: si viaggia! - Foto: M. Pozzo
Si torna a Piastre Magique, con poche ore di tempo a disposizione, e con l’obiettivo di mettere in sicura lo scivolo. Troppo strike con i massi la volta scorsa, a colpire compagni più in basso, ci impongono una pulizia estrema del condotto a scivolo.

Piastre Magique - A - 40 m
Foto: M. Pozzo
Siamo: Mannons, Vez, Max e Laura K.

Dopo le prime ore di pulizia, scendiamo fino alla strettoia della volta scorsa: c’è poco tempo ma si può avanzare una disostruzione. Mazzate qua è là, e si passa ancora: una finestrella ci permette di spostarci lateralmente nella struttura ad interstrato, che ora si amplia e accoglie altri arrivi dall’alto. Aumenta il concrezionamento, le dimensioni e pure il vento. Controlliamo tutto e si avanza in nuovi ambienti, fino a due strettoie che ci fanno dividere. E’ tardi, ma Mannons e Laura K. provano a passare.
Proseguono, esplorano altri ambienti tra cui una bella saletta 6x4 metri, fino a scendere in uno sfondamento a pavimento. 


Piastre Magique - Archivio Progetto sebino

Riparte un nuovo scivolo, più ampio dei precedenti e fortemente in discesa. Dalla descrizione, escono estasiati per la bellezza di alcune colate. Scendono fino a circa -60 metri, fermandosi su un’ulteriore restringimento a pavimento… ma il nero continua…


Max 

Prende forma il sistema alto Tierso Universo?

10  - 11 agosto 2014


Proseguono i lavori nelle zone di cresta in cui si trovano le bocche alitanti oggetto del test con traccianti odorosi eseguito quest’inverno.
Non C'é - Ingresso e pioggia
Foto: M. Pozzo
Un insieme di circa 10 ipotetici ingressi che abbiamo voluto identificare come il “Tierso Universo”, settore geografico da cui puntare ad entrare nelle zone alte a N/E del grande sistema Bueno Fonteno – Nueva Vida.
Tra i vari ingressi, le prime soddisfazioni arrivano da diversi scavi e relativo avanzamento all’interno della montagna: Tierso, Piastre Magique, Non C’è, I Friguelli, Qatòr. Di certo l’estate piovosa e la sua bizarra meteorologia, non ci ha aiutato nell’attività quest’anno,  sia dentro che fuori.
Nel primo week di tregua acquatica, proviamo a ripartire da Non C’é. Grip e Max, in una lunga notte disostruttiva, si affacciano dopo strettoie su un pozzetto di 5/8 metri. Alla mattina della domenica arrivano: Mannons, Laura, Fabio e Laura K., con destinazione Piastre Magique, uno degli ingressi più promettenti per dimensioni e intensità di flusso d’aria. A circa – 18 metri, in pieno interstrato inclinato di 46 gradi, una strettoia a pavimento ferma le prosecuzioni, ma dopo peripezie Mannonesche, si riesce a passare. Vento forte verso il basso, e si passa.
Piastre Magique: l'interstrato a 46° - Lavori di allargamento
Foto: M. Pozzo
Scendiamo fino a -30 m fermandoci su strettoia con un’aria fotonica. In avanti già si vede il nero, e l’ambiente che prosegue lateralmente e ancora verso il basso.
La risalita è pessima e scivolosissima, ma l’entità della scoperta è da festeggiamento. 
Siamo sopra i 1200 metri di quota, e il viaggio verso il sistema è lunghissimo… Ovviamente, ci crediamo... 
Max

lunedì 26 maggio 2014

Nueva Vida: Sifone C'Attivo

23 maggio 2014


Venerdì mattina siamo entrati in Nueva, Massimiliano, Grip, Max e Benji (GGB).
Obiettivo della giornata era di dare un'occhiata alla prosecuzione del ramo attivo (C'Attivo) in cui si getta il collettore principale attualmente, approfittando del fatto che in questi giorni le piogge sono state clementi.
Entriamo blandi ma abbastanza agguerriti in quanto il ramo ha tutte le caratteristiche per proseguire in profondità.
La prima sorpresa la troviamo dopo il pozzo in cui si getta l'attivo: il tubo attaccato l'estate scorsa per drenare la cascata (con vari fix) non c'é più...
Nueva Vida - Ramo C'Attivo: il tubo che non c'é più... Foto: M. Pozzo
I due pozzi successivi, già armati in maniera da evitare l'acqua, presentavano circa 50 metri di corda letteralmente mangiati dall'acqua, e completamente lesionati in più punti. I moschettoni, messi sempre l'estate scorsa prima di Speleonotte, erano completamente fioriti.
Si é quindi reso necessario un lavoro di riarmo per circa 50 metri di dislivello.
A circa -170 m prendiamo nota di un cunicoletto che ci ripromettiamo di rivedere (visto da Laura R. e Laura M. l'anno scorso) a ritorno, poi si prosegue e in breve si arriva al pozzetto in cui ci fermammo un anno fa.
Scesi i 6 metri, capiamo subito che il ramo non sarà dei più agevoli: misure decisamente strettine, particolarmente freatiche e con vasche profonde che ci fanno bagnare anche fino alla vita: con i vari sacchi il percorso esplorativo diventa divertente e tedioso allo stesso tempo. Il nuovo ramo é morfologicamente bellissimo, pieno zeppo anche di fossili, ma la mancanza del consueto "vento" ci fa proseguire con le dita incrociate... si avverte la presenza di un sifone.
I segni delle piene fanno anche capire che in quel posto toccano letteralmente il soffitto, e quindi proseguiamo anche sperando che fuori non si scatenino temporali.
A circa -250 ritroviamo il tubo!!! Trasportato per oltre 100 metri di dislivello attraverso pozzi e passaggi angusti: terribile solo il pensiero di quale razza di piena lo abbia portato fino a lì.
Purtroppo dopo circa 130 metri di nuovo, il tutto finisce in un simpatico sifone, fermando le nostre velleità profonde a -274 metri di dilivello. E' il Sifone C'Attivo.
Benji e Mannons rientrano fino al cunicoletto, mentre Grip ed io rileviamo con non poche difficoltà acquatiche, disarmando anche il pozzetto iniziale, ma lasciando armato il tratto che conduce al Ramo Cayenna, ancora in fase esplorativa.
Nueva Vida: salone amonte - Foto: M. Pozzo
I due "stretti" esplorano ancora una trentina di metri, ma da quella parte si rende necessario disostruire pesantemente (c'é aria), e con tanti lavori da fare nell'abisso, di certo non diventerà una priorità.
Più o meno siamo verso le 20.00 della giornata, e non paghi dell'esplorazione, decidiamo di andare nell'estremo amonte di Nueva, a cercare di risalire nel fango, per raggiungere un grande salone "sospeso" visto qualche mese fa.
Benji compie qualche piroetta facendo un'artificiale non molto convenzionale, ma raggiunge un passaggio attivo e percorre un nuovo meandro che gira nettamente verso il M. Sicolo.
Si ferma davanti ad un bel camino da 15 metri, attivo, dove in alto fa capolino un bel meandrazzo che se ne parte via.
Torneremo quanto prima.
Usciamo attorno alla mezzanotte, divertiti e soddisfatti come sempre.

Max