martedì 15 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
Sicologico 3: nasce qualcosa?
05/10/2013
![]() |
| Sicologico 3 - Foto: M. Pozzo |
Un sabato dedicato alle misurazioni e alla battuta esterna. Siamo Max e Grip, con destinazione il settore denominato "Sicologico", a quota 1200, che potrebbe alimentare in parte il sistema da Nord. I buchetti posizionati quest'inverno cominciano ad invertire, e la circolazione è decisamente invernale.
Prendiamo di mira Sicologico 3.
Due settimane fa, in giornate prossime allo stallo, il pertugio iniziale piccolissimo, aspirava a circa 1 m/s. Ieri buttava fuori che era un piacere.
Dimentichiamo arnesi indispensabili, e la demolizione prosegue a mazzate.
Comincia anche a piovere.
Piano piano il pertugio si allarga.
I sassi rotolano e fanno un rumore bello.
Sotto qualcosa si nasconde.
E' solo l'inizio.
Presto ne sapremo di più.
Max
mercoledì 25 settembre 2013
Leggi sul sito FSLO il post relativo all'assemblea svoltasi a Fonteno il 21/09/2013
http://speleolombardia.wordpress.com/2013/09/25/assemblea-fslo-fonteno-21-settembre-2013
http://speleolombardia.wordpress.com/2013/09/25/assemblea-fslo-fonteno-21-settembre-2013
Leggi sul sito GGB il post sulla GIUNZIONE
http://www.ggb.it/nueva-vida-%E2%80%93-bueno-fonteno-e-giunzione
http://www.ggb.it/nueva-vida-%E2%80%93-bueno-fonteno-e-giunzione
martedì 24 settembre 2013
Progetto flussi aria
22/09/2013
Nell'ambito del progetto patrocinato da Fslo e seguito in contemporanea dalla Commissione Scientifica, che riguarda lo studio esplorativo del sistema mediante la raccolta dati relativa alla circolazione dei flussi d'aria, siamo stati domenica a fare un bel giro.
I presenti erano: Max Pozzo, Maurizio Miragoli, Lia Botta e Max Gelmini.
Sono state prese misure agli ingressi degli abissi: Bueno Fonteno e Nueva Vida. Lungo il percorso abbiamo misurato e riposizionato anche l'ingresso Giunta Chinte, il Buco Bata (che ha flusso oscillante) e poi gli ingressi alti sul M. Sicolo denominati: Precario, Qator e Sicologico.
![]() |
| Monitoraggio all'ingresso di Nueva Vida - Foto: M. Pozzo |
E' stata fatta anche una visita nei primi 100 metri dei due abissoni, in vista della preparazione dello stage meteoipo, che organizzerà sempre Fslo verso la fine del mese di Novembre 2013.
Nel complesso ottima giornata, considerando che già i dati a disposizione permettono di fare alcune considerazioni interessanti, nonostante il periodo sia un po' precario in quanto prossimo all'inversione stagionale.
Il progetto comunque promette bene, e siamo certi che darà risultati importanti per le future esplorazioni e per come meglio interpretare priorità di intervento anche nell'apertura di nuovi buchi soffianti.
Max
mercoledì 11 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
G I U N Z I O N E ! ! !
01/09/2013
E' una data storica per noi.
| La via Contr'Aria che unisce i due abissi - Archivio Progetto Sebino |
Sabato pomeriggio entrano in Nueva Vida: Max Pozzo, Laura Rescali, Maurizio Greppi, Fabio Gatti, Andrea Belotti, Max Mannone, Claudio Forcella e gli amici del GGB Matteo Rivadossi e Benji, con cui si spera di condividere la bella emozione di una giunzione.
La nuova via scoperta, Contr'Aria, aspira un fiume di vento che non può finire altrimenti in Bueno Fonteno.
| Giunzione Abisso Nueva Vida - Abisso Bueno Fonteno - Foto A. Belotti |
La speranza ma anche la forte convinzione ci guida, facendo passare in secondo piano il fango iniziale di Nueva, e le ristrettezze ventose e acquatiche delle prime strettoie allargate.
In breve arriviamo nel nuovo: inizia il meandro.
Stretto nel primo centinaio di metri, ma poi le dimensioni cominciano a parlare da sole: altezza media dai 15 ai 20 metri. Misure che si allargano. Vento pazzesco e fiumi che continuano ad inserirsi da meandri laterali.
Tralasciamo tutto, lo vedremo prossimamente: si vola dritti!!!.
Le squadre si dividono: una d'attacco e l'altra rileva.
Gli esploratori avanzano disponendosi su più livelli, cercando dappertutto: in alto, in basso. Quelli alla base allargano a smazzettate ogni spuntone.
Chi rileva impazzisce: il percorso non vuole finire.
Si pensava di arrivare in una zona denominata No-Trano, a circa 300 metri in linea d'aria dall'ultimo esplorato, ma quando il blocchetto con i dati ha cominciato a dare i primi 500 metri, le prospettive hanno cominciato a cambiare, e le speranze a vacillare....
Il meandro non vuole finire sul serio, e lateralmente contiamo almeno 4 arrivi di buone dimensioni che ci porteranno chissà dove in futuro.
Verso i 900 metri di rilievo, la base della forra si restringe, e sembra portare in ambienti infami e bagnati.
In alto però, un condottone fossile, largo oltre 3 metri, ci fa bypassare lo schifido, e la via sbuca su un pozzone, bagnato da due cascate.
E' un bellissimo p.40, con alla base un lago che ricorda qualcosa.
Matteo é il primo a godersi l'emozione di trovare due bottigliette d'acqua alla base, alle 0:30 di domenica 1 settembre 2013.
Gli altri seguiranno a ruota nell'ovazione più totale.
E' il grande ramo di Bueno denominato Portobello.
C'è chi urla, chi si abbraccia, chi ha le lacrime, chi ride da solo.
E' giunzione!
I due mostri, che fino ad ora cercavano solo di abbracciarsi, ora sono uniti.
Noi siamo al settimo cielo.
L'avventura continua, perché le diramazioni sono tantissime, e tutte da vedere.
Il bestione ora supera i 27,5 km, per un dislivello di 651 metri.
E' festa generale, siamo felici di aver scritto un capitoletto nel grande libro della storia della speleologia italiana.
E' doveroso ringraziare gli amici del Gruppo grotte Brescia, che hanno condiviso con noi un'emozione così intensa e indelebile.
Ma da parte mia un grande abbraccio va anche a tutti i soci di Progetto Sebino, che hanno creduto e fortemente seguito i fiumi di vento che ci hanno portato a tanto.
Bellissimo.
Indimenticabile.
lunedì 19 agosto 2013
Nueva Vida supera i 5 km!
18/08/2013
Ancora una giornata con le ore contate per i soci di Progetto Sebino (nulla di grave, solo una serata divulgativa ad una bella festa di paese), ma a quanto pare, questi "toccate fuga" ultimamente stanno dando risultati che continuano ad emozionare.
La "cronometro" odierna ha diversi obiettivi: allargare le strettoiacce della parte iniziale di Contr'aria, la via esplorata nelle ultime due uscite, e ovviamente fare il rilievo del nuovo.
Siamo: Kraus, Max e Max Mannons.
Si entra relativamente leggeri (la disostruzione pesa...), ma la foga ci da' una marcia in più.
In breve percorriamo i primi 80 metri della parte stretta del ramo, che in effetti é un po' astiosa con i sacchi.
Per sicurezza esplorativa, disarmiamo il secondo pozzo gemello del ramo principale, e ci portiamo dietro una corda da 30... non si sa mai.
Ammorbidiamo una strettoia lunga e stretta, e poi siamo nel grosso. Il primo salone di cui parlavano Laura e Max la volta scorsa.
In alto subito un camino e una via ancora da vedere.
Il vento è veramente violento, e "tira" verso Bueno, non molto lontano da noi. E lo seguiamo.
Arriviamo dopo una bel tratto di condotta fossile freatica, sopra la verticale inviolata, e con pura febbre esplorativa, decidiamo di rilevare a ritorno e scendere. L'eco che si sente più avanti é da "robe grosse", e tornare indietro é dura a questo punto. Max Mannons tiene il tempo con il suo orologio a tastini, e che più tardi sballerà facendoci ovviamente ritardare all'appuntamento serale.
Scendiamo il P15, bello nel vuoto, e atterriamo in un salone da cui arriva un camino esagerato, e che il disto misura sui 50 metri, con una larghezza di circa 15x15.
Sotto, un'enorme franone ci fa un po' rattristare, ma scendendo ancora un P.5 ci ritroviamo tra i massi a seguire ancora il vento, che ora fischia addirittura nelle orecchie.
Una decina di metri di instabilità, un bivio con un freatico ancora da visionare, e dietro l'angolo si apre la forra agognata: OLE'! e si riparte correndo.
Percorriamo poco più di un centinaio di metri, decidendo di darci uno stop dopo un quarto d'ora di volata... bisogna rilevare e uscire quanto prima... l'orologio ormai é ubriaco e non sappiamo realmente che ore siano e se siamo in ritardo... Un vero peccato fermarsi con una forra che risucchia "la bora" e con morfologie ormai tipicamente Bueniche.
Rileviamo oltre 350 metri, che felicemente portano Nueva Vida a superare lo sviluppo di 5 Km (5.053 m).
L'appuntamento con Bueno é ancora rimandato, ma di poco: ormai siamo veramente vicini e ad un dislivello quasi irrisorio per il sistema.
E si continua a festeggiare...
Max
martedì 13 agosto 2013
In Contr'aria si annusa Bueno...
11/08/2013
Ancora un'uscita prolifica in quel di Nueva Vida. Anche oggi i tempi sono ristretti, purtroppo, ma l'importante é usare il poco tempo disponibile (10 ore) per ottenere il massimo.
Siamo: Vez, Max, Laura, Grip e Max Mannone (Mannotelli).
Decisi ad allargare la via Contr'aria, per seguirne il vento furibondo, ci portiamo dietro tutto il materiale disostruttivo possibile.
La via non é per nulla dolce: i primi 10 metri sono stretti forte, con acqua al pavimento e vento gelatissimo dietro la schiena. Solo due sottilette come Laura e Mannotelli possono sperare di passare, e comunque senza evitare la nuotata. Agli altri tre "ciccioni", l'ingrato compito di demolire il tutto, altrimenti niente festino.
Dopo un po' di smazzate, gli smilzi passano e poi spariscono nel silenzio più assoluto.
L'aria, che in questo punto viene risucchiata violentemente verso l'ignoto, é inversa rispetto al funzionamento da ingresso basso che ha Nueva, e quindi a nostro parere se ne va in Bueno Fonteno.
Dopo una bella manciata di ore, la voce di Laura echeggia nella sinapsi di vuoto che ci separa da lei...: "E' Bueno!!! E' Bueno!!! Lo riconosco... é il suo odore!!!"
E inizia la descrizione di quanto percorso.
Dopo 15 metri di stretto, una saletta, un bivio e circa un centinaio di metri di forretta discendente e a saltini senza corda, si supera un restringimento che poi fermerà i demolitori. Al di là di questa, si continua con qualche zig-zag, finendo in un enorme salone (30x40m). In alto due camini gemelli posti almeno a 40 metri sulla sommità del vano attendono risalitori. Seguendo l'attivo tra i massi, si arriva sopra una forra stretta, mentre in alto una via fossile non permette di proseguire.
Ma i due non si arrendono e cercano l'aria ancora tra i massi...
La via "buena" é sotto un enorme macigno: la forra riprende con dimensioni decisamente più abituali, e dopo una cinquantina di metri con qualche saliscendi, sbuca sopra una grande verticale valutata almeno 40 metri.
Sotto, il salone che si intravvede, sembra proprio avere colori e sinuosità familiari....
A rilievo, Bueno Fonteno non è ancora lì, ma la sensazione di esserci finiti dentro é forte.
Non sarà certo un problema, aspettare ancora una settimana...
A serata ormai inoltrata, prima ancora di telefonare a casa, ci gustiamo la meritata media bionda.
Grande Mannotelli. Grande Laura. Grandi tutti.
Max
lunedì 29 luglio 2013
Nueva Vida: la Via Contr'aria
28/07/2013
| Forra verso C'Attivo - Foto: M. Pozzo |
Ancora un "toccate fuga" in Nueva oggi, purtroppo con tempi abbastanza limitati.
Squadretta: Max, Laura e Fabio.
La mèta era di visionare la condottina che aspira forte aria in mezzo ai due pozzi gemelli. In programma anche l'allargamento dell'ingresso e magari anche la strettoia dello scavo (che fa pietà).
In tre quindi e pesantissimi per il materiale disostruttivo e altri attrezzi.
Il cunicolo aspirava veramente tanto. Fenomeno inusuale per la circolazione d'aria di quella zona (osservato anche in inverno, perché soffia) e pertanto andrà approfondito.
Lavoriamo un po', ma il gelo ci blocca: Laura percorre circa 10 metri, e poi dice che bisogna smazzettare un po' ma oltre si passa, anche se le misure non aumentano subito.
Non potevamo però intervenire e il rientro per Laura, rischiava di essere tutto senza potersi girare...
Quindi il problema é che bisogna partire un po' arretrati per allargare: oggi avrebbe richiesto parecchie ore e quindi, dopo aver comunque preso le misure per la prossima volta, ripieghiamo per l'ingresso.
| Scheletro di rettile nella Via delle Serpi Foto: A. Belotti |
Qualche ora ancora di allargamenti, lo rendono ora un po' più agevole.
Laura trova che Contr'aria, sia il nome appropriato alla nuova via. E' da fare prima che si attivi il corso d'acqua, altrimenti potrebbe essere peggio del previsto, dal momento che in inverno l'acqua lì non era poca. Prove con tracciante per verificare se le acque uscissero nelle perdite sopra Salone Sbregone, hanno dato esito negativo quest'inverno.
Il vento risucchiato verso il basso era veramente violento...
Non aggiungo altro.
mercoledì 24 luglio 2013
lunedì 22 luglio 2013
Nueva Vida: si esplora il Ramo Cayenna. Nuovo fondo a -395 m
20/21 luglio 2013
Sabato pomeriggio siamo entrati in Nueva Vida. Max, Kraus, i bresciani Pòta, Vichy, Benji e Maukal da Milano.
Si entra quindi svolazzando veloci. La belva é a riposo e si presenta asciutta e silenziosa. E ventosissima.
Troppa la curiosità di vedere se sotto l'ultimo salto ci fosse realmente il forrone.
Con la bora che rinfresca il sudore, si entra in C'Attivo, che ha il suo collettore veramente innocuo (oggi...).![]() |
| C'Attivo: P10 prima del ramo stretto - Foto: M. Pozzo |
L'attivo, nel ramo fermo a -220, dopo un P12 si schiaccia e si ridimensiona.
Immediatamente tutta la struttura restringe.
Possibile? Era enorme...
Matteo verifica se l'attivo stringe. E sembra che l'aria non vada giù da quella parte. Lateralmente però, da una condotta forzata arriva un vento forte.
Allora scartiamo l'attivo perché sembra infognarsi, e noi siamo sicuri di trovare ambienti grossi.
Vogliamo ambienti grossi anche oggi.
Ci tuffiamo tutti lì. Nella condottina ventosa.Vento violento e misure da freatico di 1 x 1,5 metri. L'eco sembra presagire la partenza di cose più ampie davanti. Qualche invasato dice di riconoscere gli odori di Bueno...
Dopo circa 100 metri, una saletta (Bidet del Pescatore) e poi inizia il delirio: il Meandro Emorroidale, che assieme a tutto il resto darà il nome al Ramo Cayenna.
Stretto.
Infinito.
Ispido.
Ogni tanto qualche salto regala dei bei pozzetti, P5, P10, P15, ma poi sotto, lo stretto prosegue in meandro dove la roccia accarezza quasi sempre la persona (e in parecchi punti c'erano discreti castighi...).
Dopo circa mezzo km, assolutamente inappropriato per l'area carsica (strettoie? diaframmi?), seguiamo ancora il vento in faccia in passaggi "a pelle", fino a scendere un P33 maestoso (almeno 15x20 larghezza), Il Salone del Menarca Maschile, con alla base enormi macigni di concrezione striati, da far sbigottire. Sia per le forme che per i colori.
Siamo a -395.
Ci si ciba con il poco portato fin lì: tutto razionalizzato per passare le decine di strettoie.
Polvere di biscotti e panino acquatico. Poca acqua. Prosciugheremo le pozze.| C'Attivo: Meandro Foto: M. Pozzo |
Cerchiamo ancora il vento, perché da qualche parte deve arrivare: é sicuramente sotto la frana, e quindi si va ancora a ravanare. Sotto i macigni, la via stretta riprende su faglia. Benji si infila più in basso e la percorre: é stretta, e a valle prosegue in ambienti allagati ma con forte vento in arrivo. Il martirio continua da lì.
A monte del Salone del Menarca, l'aria sale sempre lungo faglia semi fossile. E nemmeno stretta.
La galleria aspetta ancora di essere vista. Bisogna abbassarsi un po' e in vaschette bagnate per almeno 20 metri. Molta aria sale in questa diramazione, quindi darà ancora risultati.
Con il materiale centellinato, inutile proseguire e fare ancora "cose in libera": ci é bastato così. Il ritorno poi é tutto da sistemare e anche il rilievo diventa obbligatorio e fondamentale se si vuol dormire tranquilli, perché perdiamo un po' le idee: di sicuro promette di essere un martirio e di mangiarci un po' di ore.
![]() |
| Pareti adornate da fossili in perfetto stato Foto: M. Calise |
I salti lungo il percorso di ritorno vengono sistemati molto bene dai bresciani, mentre il rilievo regala 699 metri di ramo nuovo, molto impestato, che richiede parecchio tempo e attenzione lungo tutto il percorso.
24 ore di punta: usciamo nel pomeriggio di domenica.
Quando finalmente usciamo da Cayenna, non resistiamo a dare un'occhiata alla prosecuzione dell'attivo, e con la scusa del rilievo é semplice inventare motivazioni che bypassino la stanchezza...
Verifichiamo almeno che non ci voglia subito una muta.
Verifichiamo almeno che non ci voglia subito una muta.
Kraus si infila ancora tra due pareti, sposta un grosso diaframma e passa, e dopo ulteriori 30 metri per nulla larghi, l'attivo riprende con un pozzo (3x3 m)... ancora da scendere.
Tutto il collettore va lì dentro, ed é facile immaginare che in regime di piena sia la muerte...
Si viaggia da ogni parte.
Siamo dentro la montagna... che figata.
Bella botta!
Nueva si porta a 4.654 metri e Bueno é ancora lontano.
Max
giovedì 18 luglio 2013
Speleonotte 2013
Un appuntamento da non perdere
| L'Eremo di S. Erasmo, mistico teatro speleologico nella notte di ogni Speleonotte - Foto M. Pozzo |
Il 13 luglio 2013, partecipiamo alla bella e interessante manifestazione che ormai giunge alla sua quarta edizione che ha avuto inizio nel 2010 (per avere maggiori informazioni vedere www.culturesotterranee.it e http://speleonotte.blogspot.it/2013/05/speleonotte-2013coming-soon.html).
Diversi i partecipanti, che hanno presentato soprattutto le ultime novità esplorative nel panorama nazionale e anche internazionale, con un'occhiata particolare alla speleosubacquea. Anche gli ospiti, degni rappresentanti delle varie categorie, hanno contribuito a rendere l'incontro unico nel suo genere, con un clima aleggiante di sana amicizia e spensieratezza totale.
Il luogo poi é veramente indicato e incantevole.
| Tramontone - Foto: M. Pozzo |
Un plauso quindi agli organizzatori per il concentrato di qualità e per la riuscita dell'evento, che ogni anno continua a crescere in tutti i sensi.
| L'alba... - Foto: L. Forcella |
Progetto Sebino ha presentato la versione integrale del video promo, relativo all'ultima esplorazione e alla scoperta dell'Abisso Nueva Vida, visibile al seguente indirizzo: http://youtu.be/Avyi-J3y5wM
lunedì 8 luglio 2013
Nueva Vida: il ramo C'Attivo svela la sua identità
7 luglio 2013
| Nueva Vida: Andrea Belotti inizia le danze - Foto: M. Pozzo |
L'obiettivo era di terminare le riprese per Speleonotte, ma anche di continuare l'esplorazione del famigerato ramo C'Attivo.
E' andato tutto molto bene, perché oltre ai metri nuovi, le riprese esplorative (grande Kraus e i farettisti) hanno un valore ben diverso dal solito.
| Nueva Vida: la condotta che precede il secondo salto - Foto: M. Pozzo |
Breve descrizione del ramo nuovo: avevamo circa 100 metri di corda e poca ferraglia (grazie a San Pota), quindi più di tanto non si poteva fare.
L'attivo si apre a circa -127 m e come noto, accoglie il collettore (per ora) principale del conosciuto: circa una ventina di corsi d'acqua che arrivano da monte e da perdite dalla valletta.
Dopo aver sceso la volta scorsa un P15 ci eravamo fermati su una bella verticale bagnatuccia.
Armiamo cercando di evitare la doccia, e ci riusciamo abbastanza bene.
Scendiamo quindi una sequenza di verticali per circa 60/70 metri, suddivise in diversi frazionamenti. Man mano si scende, gli ambienti diventano sempre più puliti e spettacolari (segno che le piene fanno pauuuuuura).
Una verticale con due pozzi gemelli ci fa preferire quello meno bagnato, e atterriamo su un forrone mica da ridere.
Qua scendiamo ancora due salti, uno in libera e l'altro di circa 10 metri, fino a fermarci su un ulteriore P10 a circa -220 metri.
| Nueva Vida: a -200 sotto un P10 nel Ramo C'Attivo - Foto: M. Pozzo |
Sotto, oltre alla bella vasca, si vede che la bestia procede in orizzontale, ma essendo ancora alti rispetto ai -500 del fondo, prevediamo che il divertimento sarà ancora esagerato (acqua permettendo).
Il vento aumentava man mano che si scendeva, e in direzione contraria a quella ipotizzata (cioè sale): segno che ne abbiamo ancora tanto da capire, ma soprattutto da esplorare, perché a questo punto manca qualcosa di grosso all'appello.
Se il corso d'acqua fosse quello che alimenta il ramo di Fangùl in Bueno, la distanza in linea d'aria é superiore ad 1 km e il dislivello di circa 300 metri....
Staremo a vedere.
Nel frattempo Nueva Vida é prossima a superare i 4 km... giusto il tempo di fare ancora un'uscita.
Max
giovedì 4 luglio 2013
Nueva Vida: riprese video per Speleonotte e nuovo ramo C'Attivo
01 luglio 2013
Nelle ultime due settimane siamo stati in Nueva Vida per effettuare riprese video in vista della kermesse Speleonotte 2013.
La scarsa circolazione d'acqua all'interno ci ha permesso di fare le cose con calma, e anche di dare un'occhiata ai tanti rami generalmente bagnatissimi.
| Nueva Vida: la forra che anticipa C'Attivo - Foto: M. Pozzo |
Dopo operazioni di intubamento del fiume, la possibilità di fare almeno una o due verticali si è concretizzata.
Scendiamo il primo P10 e poi un umido P20.
L'abisso prosegue e sotto la nuova verticale ci fa sognare possibilità di giunzioni con il vicinissimo Abisso Bueno Fonteno.
| Abisso Nueva Vida: la Colata - Foto: M. Pozzo |
Senza anticipare altro, inseriamo un piccolo video promo visionabile all'indirizzo http://youtu.be/ZXAJHocHLLI
e la cui versione integrale sarà proiettata a Speleonotte, sabato 13 luglio... mentre domenica prossima si tenterà di unire i due mostri provando dal ramo più estremo a monte di Bueno Fonteno, che già al momento della scoperta venne chiamato Ariasanta...
lunedì 10 giugno 2013
Svaporub: primo saltino...
09 Giugno 2013
Nonostante abbia diluviato per quasi tutta la giornata, anche ieri ci siamo diretti a Svaporub armati fino ai denti.
Eravamo: Max, Grip, Max "Mannotelli" e i bresciani Maurizio, e Andrea (Fallo), a cui si sono aggiunti nel pomeriggio Massimo e i reduci da un giro notturno in zone moolto basse alla Spluga della Preta, Vichy e Benji. Lo scavo é andato avanti con la solita foga estrattiva, tanto che durante l'estrazione di un massone é addirittura uscito il fix su cui era montato il paranco in parete, facendoci volare tutti a catena per terra (che botta!).
Purtroppo la pioggia abbondante, ha dato vita ad un bellissimo rigagnolo che entrava dalla valletta, bagnandoci
praticamente da capo a piedi.
| L'ingresso di Svaporub e il telone salva-giornata. Foto: Max Pozzo |
Svaporub alitava come sempre (a 8,6°), ma la temperatura esterna era prossima allo stallo (11°... un freddo porco!).
E come era logico aspettarsi, sempre, proprio verso la fine (oramai erano quasi le 19:00) siamo passati dalla strettoia in interstrato. Ovviamente il fortunato é stato il mitico Mannotelli, che dopo aver sceso un saltino, ha appurato che in avanti il nuovo meandro stringe, ma l'aria arriva tutta dal pavimento, che inutile dirlo era stracolmo dei nostri detriti. La conferma é poi arrivata anche da Grip e Benji, ma l'orario e il "fiume", non permettevano più nulla.
Continueremo, perché ormai siamo dentro (quasi una quindicina di metri), e il settore é talmente lontano da Nueva-Bueno che ...
Approfitto dello spazio per ringraziare i mitici "cugini" del GGB, che continuano a partecipare alle scorribande, con apporto notevole di persone e materiali. La speranza quindi è di "passare" quanto prima, per dare inizio ad una nuova e lunga avventura che ci permetta di godere del meritato festino tutti assieme.
Max
mercoledì 29 maggio 2013
Svaporub non si concede ancora
26 maggio 2013
Domenica siamo stati ancora a Svaporub.
La giornata era "luminosa" ma gelida, e si sperava non andasse a piovere (o anche a nevicare).
Le parole di Max Mannotelli, riguardo l'ultima punta "bresciana"di scavo, erano a dir poco super invitanti, dal momento che dietro l'ultimo lastrone pareva si potesse finalmente passare.
Già la domenica precedente eravamo stati bloccati da grandine e intemperie, quindi la voglia di proseguire era potente da parte di tutti.
I presenti: Max, Max Mannotelli, Grip, Roby Cerro (Cerretti... "figaro quà e figaro là), Fabio (per l'occasione "Gattana Gions") e il Conte.
| Ditta scavi Progetto Sebino - Foto: Max Pozzo |
Tutto il terreno era impregnato d'acqua, e la speranza che l'ingresso non fosse marcio, é stata subito spazzata via quando siamo arrivati in loco: una schifezza totale. Il fango estratto é ri-colato all'interno, rendendo il posto da "bagnamento alla mutanda".Il vento gelato all'esterno (9°), non ha aiutato nessuno.
Il lavoraccio comunque ha preso inizio: all'esterno abbiamo spostato tutte le macerie, in modo che non ricadessero dentro, mentre da "giù sotto" arrivavano i lastroni estratti con paranco.
Alla fine della giornata il risultato è di circa 10 metri, con un'inclinazione di circa 25°.
Bisogna ancora allargare sia in fondo che negli ultimi metri.
Oltre l'ultimo diaframma, i pietroni rotolano verso un vano più basso per circa tre metri ancora, e oltre si vede nero e la forma dell'ambiente che diventa meandreggiante.
Quindi manca proprio poco e si passa.
L'aria era in debole uscita, vista la condizione prossima allo stallo.
Ieri, martedì 28, Grip ed io siamo saliti invece da Valmaggiore verso le pareti dietro al Sicolo, nel tentativo di raggiungerle dal basso, visto che con il binocolo abbiamo individuato dei buconi in parete. Dopo 2 ore e mezza di camminata tra rovi e passaggi di cinghiali, non siamo riusciti ad arrivarci, ma abbiamo trovato comunque un buco nel bosco (Cinghios 1) da vedere (anche se nel Calcare di Zu).
Nel ritorno abbiamo anche individuato numerose sorgenti (analizzeremo le acque), e una strada sterrata che faciliterà l'avvicinamento.
La ricerca continua e non si ferma mai...
Max
sabato 25 maggio 2013
Golem: inizia l'apertura dell'ingresso basso
21 maggio 2013
Nell'onda degli ultimi scavi, partendo da Nueva Vida, gli ingressi in valletta, gli ingressi alti a quota 1200, quelli effettuati in zona Genesi, Parzanica, Polaveno, Bus del Zio e Svaporub, é partito ufficialmente anche lo scavo dell'ingresso soffiante sullo sterrato che porta a Croce di Marone.
Il lavoro fa parte del progetto di ricerca relativo al Monte Guglielmo, che porteremo avanti in collaborazione con il G.G. Brescia, che prevede anche prossimi mini campi estivi sul massiccio.
Oltre all'ingresso alto presso la cima del Redentore, gli obiettivi prossimi sono la rivisita della Caìa di Val Busa (scoperta ed esplorata dal GSM), e l'allargamento di alcuni buchi avvistati in un settore che potrebbe avere connessioni con Tufere.
| Monte Guglielmo: inizio lavori - Foto: Max Pozzo |
Martedì sera all'appuntamento eravamo presenti Andrea e Max, oltre a Silvio, Mauri, Frizzi, Benji e Vichy del GGB.
Lo scavo é iniziato subito pesante, rincorrendo l'aria sotto i sassi.
Ne sono stati estratti in gran quantità, e non resta che proseguire. L'aria in uscita é conosciutissima da tutti, in estate é parecchia. Martedì, nonostante la temperatura quasi invernale, l'aria si faceva sentire in ogni caso.
Ci vorranno un bel po' di uscite per avere idee più chiare, ma l'importante era iniziare.
L'attività infrasettimanale aumenta...
Max
Tutte le sorgenti in piena!
18 maggio 2013
| Panoramica Lago D'Iseo - Foto: Max Pozzo |
| Rino di Predore - Foto: Max Pozzo |
Inutile dire che già alle 7 della mattina, il diluvio volge verso il peggio.
Partiamo comunque: Max, Andrea, Grip e Vez.
La pioggia é persistente, e fare 1 ora di cammino per arrivare bagnati alla mutanda fino all'ingresso, non ci sollazza.
Ne approfittiamo per fare un bel giro sorgenti, visibilmente tutte in piena stratosferica.
Dal Rino di Predore visioniamo tutto il percorso lungo le rive
del Lago d'Iseo, fino ad arrivare all'Acquasparsa di Grone.
Lo spettacolo naturale é assicurato: l'acqua restituita dall'area carsica é veramente tanta, e stimola ancor più a cercare.
| Sorgente Acquasparsa - Foto: Max Pozzo |
Una battuta esterna in zona Grone, ci fa adocchiare possibilità per prossime "aperture".
Uno sprazzo di sole poi, ci fa ritornare alla destinazione iniziale: si torna a Casa Grip a prendere materiali, e saliamo verso il Monte Torrezzo, sperando che il tempo regga.
Arrivati a Svaporub incolumi, Zeus si accorge della nostra "asciuttezza", e ci riversa addosso una mezz'ora di grandinata, e poi un'ora e mezza di gocce da mezzo litro l'una.
L'ingresso di Svaporub fa veramente schifo: nessuno ha coraggio di uscire dal misero telo sotto cui siamo riparati, tantomeno di cambiarsi ed entrare là dentro.
Amen.
Aspettiamo poi che passi il nuvolazzo, riuscendo a malapena a ritornare intirizziti, ma non lavati, alla macchina.
Bar.
Cioccolata calda di metà maggio...
Svaporub... non credere di fermarci.
Max
Iscriviti a:
Post (Atom)




