domenica 2 febbraio 2014

La caccia agli ingressi alti prosegue.

Gennaio 2014

Piastre Magique - L'ingresso. Foto: M. Pozzo

La campagna di ricerca al ritrovamento di nuovi ingressi  sta dando i suoi frutti.


Nel mese di gennaio individuiamo una decina di  ingressi papabili che vengono portati avanti con intense operazioni di scavo. La maggior parte di questi si comporta nettamente da ingresso alto, trovandosi praticamente in cresta nel settore posto a Nord della Valle di Fonteno.



La strana stagione invernale ancora non permette di proseguire stabilmente nel monitoraggio relativo ai flussi, in quanto troppo variabile, ma la neve comincia ad arrivare…


Piastre Magique - Interno. Foto M. Pozzo
Non C'é - Apertura vertical
Foto: M. Pozzo

Non C'é - Invernale. Foto: M. Pozzo
Le cavità in questione trovano un piano che blocca la prosecuzione attorno ai 15-20 metri di profondità, ma comunque fanno ben sperare data la forte circolazione d’aria in uscita. Quattro di queste (Fringuelli, Qator, Tierso Universo, Non C’è), hanno andamento prettamente verticale, mentre Piastre Magique, è una larga condotta in interstrato che prosegue dritta nel nero e necessita solo di scavo a pavimento.

Le forti inclinazioni impongono lavori ciclopici per portare il materiale di scavo fino all’esterno,  ma siamo fiduciosi che i risultati non tarderanno.
Tierso - Ingresso in sicura.
Foto: M. Pozzo

Ogni ingresso viene messo in sicurezza e reso innocuo per cacciatori e frequentatori del bosco, in accordo con l’amministrazione locale e i proprietari dei terreni.
 Max

lunedì 30 dicembre 2013

Fine 2013: Ripido!

29 dicembre 2013


Ripido: il ritrovamento
Foto: M. Pozzo
Per finire l’anno in bellezza, continuano le battute esterne a caccia di ingressi dato che piogge e scioglimenti stanno mandando ondate d’acqua nel sottosuolo.
A quote abbastanza elevate per il nostro sistema, troviamo un nuovo invitante ingresso, situato sopra i ripidi canaloni che volgono a Nord del Monte Torrezzo (1378 m).
In zona, stiamo già lavorando ad altre due cavità (vedi cronologia di maggio 2013), di cui una molto soffiante ma appena all’inizio, Svaporub, (q. 1117 m) e l’altra, Genesi (1207 m) imponente interstrato inclinato che ha già uno sviluppo interessante (144 metri e 48 di dislivello) e l’ingresso è in parete.  

Ripido dopo bonifica
Foto: M. Pozzo
Non è ancora chiaro se queste strutture possano risultare i confini più lontani del sistema Bueno Fonteno–Nueva Vida, ma immediatamente adiacente c’è il bacino di alimentazione del settore che volge sulla Val Cavallina collegato alla sorgente Acquasparsa.
Il dislivello supera comunque i 1000 metri e lo sviluppo ha ancora potenziali da decine di chilometri.
Purtroppo le alte temperature del periodo non stanno aiutando nella ricerca esterna e quindi è anche difficile fare valutazioni, ma la possibilità di esplorare sempre qualcosa di nuovo è sempre motivo di stimolo a non mollare.

Ripido: si esplora! - Foto: M. Pozzo
Il nuovo ingresso si chiama Ripido, e parte molto bene, dopo le necessarie operazioni di bonifica iniziale.
Un bel meandro che fa già camminare appena entrati, dopo un saltino.
L’ingresso emana un bel vapore caldo…
.......

Appuntamento al 2014!
Auguri ancora a tutti!

Max



martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale a tutti!

dicembre 2013



Nelle ultime settimane, sono continuate le disostruzioni nei vari ingressi alti individuati da quota 1000 a quota 1200. Ne troviamo ancora due, alitanti, ancora da indagare mentre quelli “ai lavori” promettono bene. Sia Nueva Vida che Bueno Fonteno sono potenzialmente coinvolti ad un ipotetico collegamento, e nel caso il dislivello del sistema aumenterebbe in maniera considerevole. 
Staremo a vedere.


Sezione 3D complesso e ingressi alti - Grafica archivio Progetto Sebino

Speriamo che le prossime nevicate e i cali di temperatura esterna possano darci un aiuto in più, perché attualmente i bruschi cambiamenti continui  di "tempo" non fanno altro che complicare le cose, alimentando nuovi dubbi e ipotesi (Badino sogghignerà ...).

Buca Bramba
Foto: M. Pozzo

Nel frattempo è terminato il tracciamento odoroso iniziato durante il workshop Meteo Hypo, con monitoraggio di sette ingressi “alti”, tra cui due notevolmente oscillanti. Siamo in attesa di buone notizie sotto l’albero…

Auguri a tutti da Progetto Sebino!



lunedì 9 dicembre 2013

Workshop Meteo Hypo


Si è svolto con risultati entusiastici il workshop Meteo Hypo.


38 i partecipanti, con relazioni di G. Badino, M. Miragoli, GD. Cella, A. Vanin, E. Casiraghi, L. Botta. Interessantissimi gli apporti di M. Restaino e G. Cergol con i suoi soci su esperienze legate a esplorazioni nel Carso.


M. Miragoli 
Badinoè riuscito a “rapire” tutti con le sue conoscenze e osservazioni, e nonostante si trattasse di argomenti di un certo peso, ha mantenuto alta l’attenzione con la consueta arte oratoria che gli appartiene, tra aneddoti su esperienze personali e risultati di migliaia di analisi fatte sul campo.
Il capitolo sul “canto delle grotte” è difficile da riportare… bisogna ascoltarlo dall’autore.
Grande interesse anche l’esplorazione dei venti sotterranei mediante sistemi odorosi proposta da GD. Cella (in corso anche nel Sebino); Adriano Vanin ha completato il quadro con accorgimenti innovativi che ben si affiancano a quanto esposto da Badino.
Una bella sorpresa è anche ciò che sta realizzando il Progetto Speleo Archimede, promosso da Fslo e presentato da E. Casiraghi: nuove invenzioni per le misurazioni ipogee degli speleo.
Durante le due notti di venerdì e sabato, i partecipanti sono entrati nelle parti iniziali degli abissi Nueva Vida e Bueno Fonteno, per prove pratiche, oltre ad assistere al tracciamento odoroso in diretta.

Fortunatamente le giornate erano di sole pieno e quindi la logistica ne ha giovato. Ottimo il supporto dei  soci di Progetto Sebino e la cucina da 5 stelle della Protezione Civile di Fonteno.
Un particolare ringraziamento alla giunta Fslo, che ha patrocinato e seguito l’organizzazione, ai numerosi partecipanti, e ai relatori che hanno reso l’evento una vera “chicca di speleologia”.


I partecipanti
Un'occasione che ha regalato strumenti in più per aprire porte nuove nell’universo sotterraneo, e che si può riproporre come appuntamento di confronto e approfondimento.


Max

lunedì 25 novembre 2013

Settore Sicologico: gli ingressi alti cominciano ad alitare…

Ottobre - Novembre 2013

Durante il mese di ottobre, le scorribande lungo le linee di cresta e anche lungo i pendii scoscesi che guardano a nord sono proseguite a gran ritmo. Con i primi cali di temperatura abbiamo individuato nuove bocche alitanti, e con l’arrivo della neve il gioco ha dato nuovi risultati.
La Dolina e la linea di faglia N/S - Foto: M. Pozzo

Diverse le uscite infrasettimanali che oltre ai week end portano avanti le ricerche a ritmo incessante.


Viene allargato l’ingresso di tre aperture interessanti, con aria in uscita e condensa visibile ad occhio nudo. La prima (Tierso), è ferma su strettoia soffiante dopo P5. I sassi rotolano giù… 
Disostruzioni - Foto: M. Pozzo


La seconda è una larga condotta in interstrato, inclinata 45°, che viaggia dritta per una quarantina di metri: solo la terra e qualche masso rallentano la prosecuzione perché devono essere portati all’esterno, e in caso di rotolamento dall’alto son dolori per chi sta sotto. Ma dal fondo arriva vento caldo che fischia…
L'ingresso di Tierso - Foto: M. Pozzo

L’ultimo pozzetto aperto, scende per circa 15 metri con una bella saletta a -10. Il P5 sottostante punta il basso, ma la solita strettoia ci ferma nonostante l’alito caldo sia invitante.

La presenza di due faglie importanti nei paraggi, e impostate N/S, fa ben sperare sulla possibilità di entrare da questo versante che supera i 1200 metri di quota e che alimenta il sistema Bueno Fonteno – Nueva Vida da nord.
La neve per ora è dalla nostra parte.

Max

domenica 6 ottobre 2013

Sicologico 3: nasce qualcosa?

05/10/2013


Sicologico 3 - Foto: M. Pozzo
Un sabato dedicato alle misurazioni e alla battuta esterna. Siamo Max e Grip, con destinazione il settore denominato "Sicologico", a quota 1200, che potrebbe alimentare in parte il sistema da Nord. I buchetti posizionati quest'inverno cominciano ad invertire, e la circolazione è decisamente invernale.
Prendiamo di mira Sicologico 3.
Due settimane fa, in giornate prossime allo stallo,  il pertugio iniziale piccolissimo, aspirava a circa 1 m/s. Ieri buttava fuori che era un piacere.
Dimentichiamo arnesi indispensabili, e la demolizione prosegue a mazzate.
Comincia anche a piovere.
Polsi a pezzi: il Calcare di Sedrina non è morbido per nulla.
Sicologico 3 - Foto: M. Pozzo
Piano piano il pertugio si allarga.
I sassi rotolano e fanno un rumore bello.
Sotto qualcosa si nasconde.

E' solo l'inizio.
Presto ne sapremo di più.

Max

martedì 24 settembre 2013

Progetto flussi aria

22/09/2013

Nell'ambito del progetto patrocinato da Fslo e seguito in contemporanea dalla Commissione Scientifica, che riguarda lo studio esplorativo del sistema mediante la raccolta dati relativa alla circolazione dei flussi d'aria, siamo stati domenica a fare un bel giro.
I presenti erano: Max Pozzo, Maurizio Miragoli, Lia Botta e Max Gelmini.
Sono state prese misure agli ingressi degli abissi: Bueno Fonteno e Nueva Vida. Lungo il percorso abbiamo misurato e riposizionato anche l'ingresso Giunta Chinte, il Buco Bata (che ha flusso oscillante) e poi gli ingressi alti sul M. Sicolo denominati: Precario, Qator e Sicologico.

Monitoraggio all'ingresso di Nueva Vida - Foto: M. Pozzo
E' stata fatta anche una visita nei primi 100 metri dei due abissoni, in vista della preparazione dello stage meteoipo, che organizzerà sempre Fslo verso la fine del mese di Novembre 2013.
Nel complesso ottima giornata, considerando che già i dati a disposizione permettono di fare alcune considerazioni interessanti, nonostante il periodo sia un po' precario in quanto prossimo all'inversione stagionale.
Il progetto comunque promette bene, e siamo certi che darà risultati importanti per le future esplorazioni e per come meglio interpretare priorità di intervento anche nell'apertura di nuovi buchi soffianti.

Max

lunedì 2 settembre 2013

G I U N Z I O N E ! ! !

01/09/2013


E' una data storica per noi.
La via Contr'Aria che unisce i due abissi - Archivio Progetto Sebino

Sabato pomeriggio entrano in Nueva Vida: Max Pozzo, Laura Rescali, Maurizio Greppi, Fabio Gatti, Andrea Belotti, Max Mannone, Claudio Forcella e gli amici del GGB Matteo Rivadossi e Benji, con cui si spera di condividere la bella emozione di una giunzione.
La nuova via scoperta, Contr'Aria, aspira un fiume di vento che non può finire altrimenti in Bueno Fonteno.
Giunzione Abisso Nueva Vida - Abisso Bueno Fonteno - Foto A. Belotti
La speranza ma anche la forte convinzione ci guida, facendo passare in secondo piano il fango iniziale di Nueva, e le ristrettezze ventose e acquatiche delle prime strettoie allargate.
In breve arriviamo nel nuovo: inizia il meandro.
Stretto nel primo centinaio di metri, ma poi le dimensioni cominciano a parlare da sole: altezza media dai 15 ai 20 metri. Misure che si allargano. Vento pazzesco e fiumi che continuano ad inserirsi da meandri laterali.
Tralasciamo tutto, lo vedremo prossimamente: si vola dritti!!!.
Le squadre si dividono: una d'attacco e l'altra rileva.
Gli esploratori avanzano disponendosi su più livelli, cercando dappertutto: in alto, in basso. Quelli alla base allargano a smazzettate ogni spuntone.
Chi rileva impazzisce: il percorso non vuole finire.
Si pensava di arrivare in una zona denominata No-Trano, a circa 300 metri in linea d'aria dall'ultimo esplorato, ma quando il blocchetto con i dati ha cominciato a dare i primi 500 metri, le prospettive hanno cominciato a cambiare, e le speranze a vacillare....
600 metri... 700...
Scolpito nel calcare dal Pòta - Foto A. Belotti
Il meandro non vuole finire sul serio, e lateralmente contiamo almeno 4 arrivi di buone dimensioni che ci porteranno chissà dove in futuro.
Verso i 900 metri di rilievo, la base della forra si restringe, e sembra portare in ambienti infami e bagnati.
In alto però, un condottone fossile, largo oltre 3 metri, ci fa bypassare lo schifido, e la via sbuca su un pozzone, bagnato da due cascate.
E' un bellissimo p.40, con alla base un lago che ricorda qualcosa.
Matteo é il primo a godersi l'emozione di trovare due bottigliette d'acqua alla base, alle 0:30 di domenica 1 settembre 2013.
Gli altri seguiranno a ruota nell'ovazione più totale.
E' il grande ramo di Bueno denominato Portobello.
C'è chi urla, chi si abbraccia, chi ha le lacrime, chi ride da solo.
E' fatta.
Giunzione Abisso Nueva Vida - Abisso Bueno Fonteno - Foto A. Belotti
E' giunzione!
I due mostri, che fino ad ora cercavano solo di abbracciarsi, ora sono uniti.
Noi siamo al settimo cielo.
L'avventura continua, perché le diramazioni sono tantissime, e tutte da vedere.
Il bestione ora supera i 27,5 km, per un dislivello di 651 metri.
E' festa generale, siamo felici di aver scritto un capitoletto nel grande libro della storia della speleologia italiana.
E' doveroso ringraziare gli amici del Gruppo grotte Brescia, che hanno condiviso con noi un'emozione così intensa e indelebile.
Ma da parte mia un grande abbraccio va anche a tutti i soci di Progetto Sebino, che hanno creduto e fortemente seguito i fiumi di vento che ci hanno portato a tanto.
Bello. 
Giunzione Abisso Nueva Vida - Abisso Bueno Fonteno - Foto A. Belotti
Bellissimo.
Indimenticabile.

lunedì 19 agosto 2013

Nueva Vida supera i 5 km!

18/08/2013


Ancora una giornata con le ore contate per i soci di Progetto Sebino (nulla di grave, solo una serata divulgativa ad una bella festa di paese), ma a quanto pare, questi "toccate fuga" ultimamente stanno dando risultati che continuano ad emozionare.
La "cronometro" odierna ha diversi obiettivi: allargare le strettoiacce della parte iniziale di Contr'aria, la via esplorata nelle ultime due uscite, e  ovviamente fare il rilievo del nuovo.
Siamo: Kraus, Max e Max Mannons. 
Si entra relativamente leggeri (la disostruzione pesa...), ma la foga ci da' una marcia in più. 
In breve percorriamo i primi 80 metri della parte stretta del ramo, che in effetti é un po' astiosa con i sacchi.
Per sicurezza esplorativa, disarmiamo il secondo pozzo gemello del ramo principale, e ci portiamo dietro una corda da 30... non si sa mai.
Ammorbidiamo una strettoia lunga e stretta, e poi siamo nel grosso. Il primo salone di cui parlavano Laura e Max la volta scorsa. 
In alto subito un camino e una via ancora da vedere.
Il vento è veramente violento, e "tira" verso Bueno, non molto lontano da noi. E lo seguiamo.

Nueva Vida: Sala delle 5 vie - Foto: M. Pozzo
Arriviamo dopo una bel tratto di condotta fossile freatica, sopra la verticale inviolata, e con pura febbre esplorativa, decidiamo di rilevare a ritorno e scendere. L'eco che si sente più avanti é da "robe grosse", e tornare indietro é dura a questo punto. Max Mannons tiene il tempo con il suo orologio a tastini, e che più tardi sballerà facendoci ovviamente ritardare all'appuntamento serale.
Scendiamo il P15, bello nel vuoto, e atterriamo in un salone da cui arriva un camino esagerato, e che il disto misura sui 50 metri, con una larghezza di circa 15x15.
Sotto, un'enorme franone ci fa un po' rattristare, ma scendendo ancora un P.5 ci ritroviamo tra i massi a seguire ancora il vento, che ora fischia addirittura nelle orecchie.
Una decina di metri di instabilità, un bivio con un freatico ancora da visionare, e dietro l'angolo si apre la forra agognata: OLE'! e si riparte correndo.
Percorriamo poco più di un centinaio di metri, decidendo di darci uno stop dopo un quarto d'ora di volata... bisogna rilevare e uscire quanto prima... l'orologio ormai é ubriaco e non sappiamo realmente che ore siano e se siamo in ritardo... Un vero peccato fermarsi con una forra che risucchia "la bora" e con morfologie ormai tipicamente Bueniche.
Rileviamo oltre 350 metri, che felicemente portano Nueva Vida a superare lo sviluppo di 5 Km (5.053 m).
L'appuntamento con Bueno é ancora rimandato, ma di poco: ormai siamo veramente vicini e ad un dislivello quasi irrisorio per il sistema.
E si continua a festeggiare...

Max 
 


martedì 13 agosto 2013

In Contr'aria si annusa Bueno...

11/08/2013


Ancora un'uscita prolifica in quel di Nueva Vida. Anche oggi i tempi sono ristretti, purtroppo, ma l'importante é usare il poco tempo disponibile (10 ore) per ottenere il massimo.
Siamo: Vez, Max, Laura, Grip e Max Mannone (Mannotelli). 
Decisi ad allargare la via Contr'aria, per seguirne il vento furibondo, ci portiamo dietro tutto il materiale disostruttivo possibile.
La via non é per nulla dolce: i primi 10 metri sono stretti forte, con acqua al pavimento e vento gelatissimo dietro la schiena. Solo due sottilette come Laura e Mannotelli possono sperare di passare, e comunque senza evitare la nuotata. Agli altri tre "ciccioni", l'ingrato compito di demolire il tutto, altrimenti niente festino.
Dopo un po' di smazzate, gli smilzi passano e poi spariscono nel silenzio più assoluto.
L'aria, che in questo punto viene risucchiata violentemente verso l'ignoto, é inversa rispetto al funzionamento da ingresso basso che ha Nueva, e quindi a nostro parere se ne va in Bueno Fonteno.
Dopo una bella manciata di ore, la voce di Laura echeggia nella sinapsi di vuoto che ci separa da lei...: "E' Bueno!!! E' Bueno!!! Lo riconosco... é il suo odore!!!"
E inizia la descrizione di quanto percorso.
Dopo 15 metri di stretto, una saletta, un bivio e circa un centinaio di metri di forretta discendente e a saltini senza corda, si supera un restringimento che poi fermerà i demolitori. Al di là di questa, si continua con qualche zig-zag, finendo in un enorme salone (30x40m). In alto due camini gemelli posti almeno a 40 metri sulla sommità del vano attendono risalitori. Seguendo l'attivo tra i massi, si arriva sopra una forra stretta, mentre in alto una via fossile non permette di proseguire. 

Si passa anche usando i denti... - Foto: F. Gatti
Ma i due non si arrendono e cercano l'aria ancora tra i massi...
La via "buena" é sotto un enorme macigno: la forra riprende con dimensioni decisamente più abituali, e dopo una cinquantina di metri con qualche saliscendi, sbuca sopra una grande verticale valutata almeno 40 metri. 
Sotto, il salone che si intravvede, sembra proprio avere colori e sinuosità familiari....
A rilievo, Bueno Fonteno non è ancora lì, ma la sensazione di esserci finiti dentro é forte.
Non sarà certo un problema, aspettare ancora una settimana...
A serata ormai inoltrata, prima ancora di telefonare a casa, ci gustiamo la meritata media bionda.
Grande Mannotelli. Grande Laura. Grandi tutti.

Max 






lunedì 29 luglio 2013

Nueva Vida: la Via Contr'aria

28/07/2013



Forra verso C'Attivo - Foto: M. Pozzo
Ancora un "toccate fuga" in Nueva oggi, purtroppo con tempi abbastanza limitati.
Squadretta: Max, Laura e Fabio.
La mèta era di visionare la condottina che aspira forte aria in mezzo ai due pozzi gemelli. In programma anche l'allargamento dell'ingresso e magari anche la strettoia dello scavo (che fa pietà). 
In tre quindi e pesantissimi per il materiale disostruttivo e altri attrezzi.
Il cunicolo aspirava veramente tanto. Fenomeno inusuale per la circolazione d'aria di quella zona (osservato anche in inverno, perché soffia) e pertanto andrà approfondito.
Lavoriamo un po', ma il gelo ci blocca: Laura percorre circa 10 metri, e poi dice che bisogna smazzettare un po' ma oltre si passa, anche se le misure non aumentano subito.
Non potevamo però intervenire e il rientro  per Laura, rischiava di essere tutto senza potersi girare...
Quindi il problema é che bisogna partire un po' arretrati per allargare: oggi avrebbe richiesto parecchie ore e quindi, dopo aver comunque preso le misure per la prossima volta, ripieghiamo per l'ingresso.
Scheletro di rettile nella Via delle Serpi
Foto: A. Belotti

Qualche ora ancora di allargamenti, lo rendono ora un po' più agevole.
Laura trova che Contr'aria, sia il nome appropriato alla nuova via. E' da fare prima che si attivi il corso d'acqua, altrimenti potrebbe essere peggio del previsto, dal momento che in inverno l'acqua lì non era poca. Prove con tracciante per verificare se le acque uscissero nelle perdite sopra Salone Sbregone, hanno dato esito negativo quest'inverno.
Il vento risucchiato verso il basso era veramente violento...
Non aggiungo altro.

Max

lunedì 22 luglio 2013

Nueva Vida: si esplora il Ramo Cayenna. Nuovo fondo a -395 m



20/21 luglio 2013



Sabato pomeriggio siamo entrati in Nueva Vida. Max, Kraus, i bresciani Pòta, Vichy, Benji e Maukal da Milano.
L'intento era di scendere il ramo attivo presentato a Speleonotte 2013, e vedere dove sarebbe sprofondato.

Si entra quindi svolazzando veloci. La belva é a riposo e si presenta asciutta e silenziosa. E ventosissima.

Troppa la curiosità di vedere se sotto l'ultimo salto ci fosse realmente il forrone. 
C'Attivo: P10 prima del ramo stretto - Foto: M. Pozzo
Con la bora che rinfresca il sudore, si entra in C'Attivo, che ha il suo collettore veramente innocuo (oggi...).
L'attivo, nel ramo fermo a -220, dopo un P12 si schiaccia e si ridimensiona. 

Immediatamente tutta la struttura restringe.
Possibile? Era enorme... 
Matteo verifica se l'attivo stringe. E sembra che l'aria non vada giù da quella parte. Lateralmente però, da una condotta forzata arriva un vento forte.
Allora scartiamo l'attivo perché sembra infognarsi, e noi siamo sicuri di trovare ambienti grossi. 
Vogliamo ambienti grossi anche oggi.
Ci tuffiamo tutti lì. Nella condottina ventosa.
Vento violento e misure da freatico di  1 x 1,5 metri. L'eco sembra presagire la partenza di cose più ampie davanti. Qualche invasato dice di riconoscere gli odori di Bueno...
Dopo circa 100 metri, una saletta (Bidet del Pescatore) e poi inizia il delirio: il Meandro Emorroidale, che assieme a tutto il resto darà il nome al Ramo Cayenna. 
Stretto. 
Infinito.
Ispido.
Le sinuose forme di Nueva - Foto: M. Mannone
Ogni tanto qualche salto regala dei bei pozzetti, P5, P10, P15, ma poi sotto, lo stretto prosegue in meandro dove la roccia accarezza quasi sempre la persona (e in parecchi punti c'erano discreti castighi...).
Dopo circa mezzo km, assolutamente inappropriato per l'area carsica (strettoie? diaframmi?), seguiamo ancora il vento in faccia in passaggi "a pelle", fino a scendere un P33 maestoso (almeno 15x20 larghezza), Il Salone del Menarca Maschile, con alla base enormi macigni di concrezione striati, da far sbigottire. Sia per le forme che per i colori.
Siamo a -395.

Ci si ciba con il poco portato fin lì: tutto razionalizzato per passare le decine di strettoie.
Polvere di biscotti e panino acquatico. Poca acqua. Prosciugheremo le pozze.
C'Attivo: Meandro
Foto: M. Pozzo

Cerchiamo ancora il vento, perché da qualche parte deve arrivare: é sicuramente  sotto la frana, e quindi si va ancora a ravanare. Sotto i macigni, la via stretta riprende su faglia. Benji si infila più in basso e la percorre: é stretta, e a valle prosegue in ambienti allagati ma con forte vento in arrivo. Il martirio continua da lì.
A monte del Salone del Menarca, l'aria sale sempre lungo faglia semi fossile. E nemmeno stretta.

La galleria aspetta ancora di essere vista. Bisogna abbassarsi un po' e in vaschette bagnate per almeno 20 metri. Molta aria sale in questa diramazione, quindi darà ancora risultati.

Con il materiale centellinato, inutile proseguire e fare ancora "cose in libera": ci é bastato così. Il ritorno poi é tutto da sistemare e anche il rilievo diventa obbligatorio e fondamentale se si vuol dormire tranquilli, perché perdiamo un po' le idee: di sicuro promette di essere un martirio e di mangiarci un po' di ore.
Pareti adornate da fossili in perfetto stato
Foto: M. Calise

I salti lungo il percorso di ritorno vengono sistemati molto bene dai bresciani, mentre il rilievo regala 699 metri di ramo nuovo, molto impestato, che richiede parecchio tempo e attenzione lungo tutto il percorso.
24 ore di punta: usciamo nel pomeriggio di domenica.
Quando finalmente usciamo da Cayenna, non resistiamo a dare un'occhiata alla prosecuzione dell'attivo, e con la scusa del rilievo é semplice inventare motivazioni che bypassino la stanchezza...
Verifichiamo almeno che non ci voglia subito una muta.
Kraus si infila ancora tra due pareti, sposta un grosso diaframma e passa, e dopo ulteriori 30 metri per nulla larghi, l'attivo riprende con un pozzo (3x3 m)... ancora da scendere.
Tutto il collettore va lì dentro, ed é facile immaginare che in regime di piena sia la muerte...
Sotto sembra che la forra sia allagata ma ampia (l'abbiamo vista bene... ma incrociamo le dita).

Abisso Nueva Vida al 21 luglio 2013 - Archivio Progretto Sebino


Si viaggia da ogni parte.
Siamo dentro la montagna... che figata.
Bella botta!
Nueva si porta a 4.654 metri e Bueno é ancora lontano.

Max


giovedì 18 luglio 2013

Speleonotte 2013

Un appuntamento da non perdere


L'Eremo di S. Erasmo,  mistico teatro speleologico nella notte di ogni Speleonotte - Foto M. Pozzo 

Il 13 luglio 2013, partecipiamo alla bella e interessante manifestazione che ormai giunge alla sua quarta edizione che ha avuto inizio nel 2010 (per avere maggiori informazioni vedere www.culturesotterranee.it e http://speleonotte.blogspot.it/2013/05/speleonotte-2013coming-soon.html).

Intermezzi folk tra le presentazioni - Foto: M. Pozzo
Diversi i partecipanti, che hanno presentato soprattutto le ultime novità esplorative nel panorama nazionale e anche internazionale, con un'occhiata particolare alla speleosubacquea. Anche gli ospiti, degni rappresentanti delle varie categorie, hanno contribuito a rendere l'incontro unico nel suo genere, con un clima aleggiante di sana amicizia e spensieratezza totale.

Progetto Sebino con Nueva Vida
Foto: C. Forcella


Il luogo poi é veramente indicato e incantevole.



Tramontone - Foto: M. Pozzo

Un plauso quindi agli organizzatori per il concentrato di qualità e per la riuscita dell'evento, che ogni anno continua a crescere in tutti i sensi.


L'alba... - Foto: L. Forcella


Progetto Sebino ha presentato la versione integrale del video promo, relativo all'ultima esplorazione e alla scoperta dell'Abisso Nueva Vida, visibile al seguente indirizzo: http://youtu.be/Avyi-J3y5wM