martedì 11 luglio 2006

Esplorazione 11 - 07 - 06



Continuano imperterrite le esplorazioni in quel di Bueno Fonteno. Praticamente si riesce a rilevare almeno mezzo chilometro a week end, e la cosa non é per niente male.
Nell'ultimo é stata portata avanti una nuova diramazione, che si sviluppa sempre in forra intercalata da verticali di notevoli dimensioni. Unica novità é la presenza di fango rispetto a tutto il resto dell'abisso.

Lungo il percorso sono numerosissime le vasche che al momento sono state superate mediante ammollo fino alla mutanda...
Ci si ferma di fronte ad un profondo sifone, ma é già stato individuato un ventosissimo by-pass alto, oltre il quale si prosegue in dimensioni
ragguardevoli.
Per gli amanti dei numeri, Bueno fonteno é ora la più sviluppata grotta della bergamasca, con circa 4700 metri di sviluppo e 463 di dislivello.
I fondi attuali sono tre, rispettivamente a -451 m, -387 e -337.

...e va avanti....

maxpozzo



lunedì 3 luglio 2006

Esplorazione 03 - 07 - 06


Nelle ultime due settimane le esplorazioni in Bueno Fonteno sono andate
ovviamente avanti.
La bestia continua a diramarsi, ma al momento non ci ha più permesso di
scendere. Nella zona di fondo (-451) sono iniziate risalite in quanto si
vedono svariate condotte a livelti più alti ed in ambienti davvero enormi.
Contemporaneamente sono state esplorate nuove diramazioni laterali da -100
a -200 continuando a macinare metri di bindella, con direzioni inaspettate,
che continuano ad insinuarsi all'interno dell'area carsica.
Il nuovo sviluppo supera ora i 4 km ed il progetto di ricerca si
ufficializza in "Progetto Sebino".


maxpozzo
Progetto Sebino (SVT, GSVI, SCL, GSM) 03.07.2006

domenica 18 giugno 2006

Esplorazione 18 - 06 - 06

Ancora un week end ricco di emozioni esplorative in a "Bueno Fonteno",
cavità che ormai sta diventando sempre più complessa oltreché vero e proprio
grottone.
Oggi si dovevano effettuare riprese video, aiutati da Giuseppe e Walter del
Valceresio (la "Rai"), ma allo stesso tempo continuare l'esplorazione visto
che si era fermi, nel ramo principale, sopra un P20 a circa -310 m. Lo
scendiamo e a questo segue un maestoso P40, che sul vuoto ci fa atterrare in
un salone di 30x60 metri!!(Mastodont o "Senza Parole"), da cui ovviamente
si dipartono arrivi a monte e grande forra verso il basso. La percorriamo
tutta, impostata su faglia... é altissima e punta diritto il cuore della
montagna, posizionandosi ormai dopo 600 esageratissimi metri nuovi di pacca,
quasi sotto la linea dello spartiacque esterno... Lungo il tragitto, diversi
attivi sbucano qua e là.... Dopo i soliti sogni premonitori, a 463 metri di
dislivello, incontriamo anche le sospirate gallerie freatiche (L'Apoteosi):
condotte esagerate, con bivii continui, di circa 6x6 metri di diametro, non
sono altro che nuovi e cospicui corsi d'acqua in arrivo che a valle
confluiscono in un discreto lago-sifone (forse by-passabile). A monte ormai
perdiamo il conto delle risalite da effettuare. Le correnti d'aria sono
notevoli e non facili da decifrare.
La topografia ci regala un altro bel chilometro e la bestia ormai tocca i
3230 metri di sviluppo.... consci di essere appena all'inizio, aggiungiamo
tasselli di un nuovo e imponente labirinto sotterraneo.


per tutti gli aderenti al progetto

maxpozzo


...comunque oggi hanno urlato a squarciagola:
Chiara e Livio (Valtrompia), Max, Mauri e Claudio (Valle Imagna), Devis e
Beppe (Lovere), Matteo e Paolo (Montorfano) e ovviamente la "Rai"... Peppo e
Walter (Valceresio) che ringrazio particolarmente, perché le batterie dei
faretti pesavano come frigoriferi...



lunedì 12 giugno 2006

Esplorazione 12 - 06 - 06

vi aggiorno ancora sugli ultimi sviluppi della nuova cavità.
Vengono aggiunti ancora 380 metri di rilevato, esplorando in diverse
prosecuzioni.
La via del fondo é ferma ora a 323 metri di dislivello, con ancora un p20 ed
un p3 scesi, ed un enorme p50 da scendere..., mentre una diramazione
estremamente attiva, a tubo freatico di ridotte dimensioni e semiallagata,
supera i -300 sbucando dopo 100 metri sopra una nuova verticale inviolata.
In alcune diramazioni a monte vengono percorse nuove forrettine, ferme al
momento sotto grossi camini e con meandri alti che ripartono.

Lo sviluppo aggiornato é ora di 2106 metri.


maxpozzo 12.06.2006

lunedì 5 giugno 2006

Esplorazione 05 - 06 - 06



Il lungo week end è stato ovviamente dedicato alla prosecuzione delle
esplorazioni nella nuova grottona bergamasca.
In due uscite, finalmente anche altri componenti dei gruppi aderenti al
progetto di ricerca, ormai ufficiale, hanno avuto modo di unirsi alle
scorribande sotterranee.
Venerdì in una grossa diramazione laterale sono stati esplorati 200 metri
nuovi di forra attiva, fermi su P.10. Mentre lungo la via "principale", dopo
un P25, la nuova forra ha cominciato a regalarci tiri di bindella da 30
metri. Superato un grosso salone (Ciclopico), con due cascate che piovono da
almeno 35 metri di altezza e altri arrivi laterali, il forrone riprende con
dimensioni sempre più ampie fino a fermarsi, dopo altri 250 metri, di fronte
ad un bivio: pozzo-ringiovanimento in basso e via fossile ventosa e
superconcrezionata in avanti. Domenica é stata proseguita la via fossile per
ulteriori 150 metri scendendo ancora due verticali (il Pozzardo), fino ad
arrestarsi di fronte ad un ampio p20 che lascia già intravvedere una
verticale successiva.
Sommando il tutto, "Bueno Fonteno" si avvicina ai 1800 metri di sviluppo,
per un dislivello di 300: innumerevoli le vie tralasciate lungo il percorso.

Sperando che continui così....

maxpozzo

la ciurma: Devis (SC Lovere), Yanni, Ravano, Kraus, Max (GS Valle Imagna),
Chiara (GS Val Trompia), Wolly, Ale, Il Conte e Matteo (GS Montorfano)

05.06.2006

lunedì 29 maggio 2006

Esplorazione 29 -05 - 06

 


Dopo l'exploit della settimana scorsa, vi aggiorno sugli sviluppi del gran
grottone che cresce a dismisura e che ormai solo a pronunciarlo suona come
perenne augurio esplorativo: "Bueno Fonteno".
Misure del week precedente: 524 m di sviluppo, e 60 m di dislivello... fermi
su pozzo....
Devo descrivere un po', giusto per rendere l'idea.
Sceso un P15 di dimensioni valide (10x4), la forra procede con le solite
vascone per circa un'ottantina di metri fino ad affacciarsi su un
inquietante P40 in cui si riversa la cascata. Più si scende e più si allarga
e ci tocca fare traversi a tetto (scampana che é un piacere...), per evitare
l'acqua ed il lago che ne occupa il fondo. Il salone alla base risulta circa
30x25..
Da qui, oltre a ciclopici massi di crollo, le vie da "vedere" sono già
quattro. Completamente fradici, si decide di dare un'occhiata ad un
cunicoletto con poca aria, giusto per asciugarci... alla fine rileverò oltre
500 metri... In questa diramazione ("Forse-forse") che da cunicolo diventa
ben presto meandro e poi forra, troviamo ben quattro biforcazioni con altre
forre e relativo corso d'acqua sia a valle che a monte, e diversi camini con
arrivo da risalire. A monte lasciamo aperto tutto, e così anche a valle, non
senza aver percorso però un tratto di una forra alta 25/30 metri e larga 3,
ferma ovviamente su pozzo. Nella condotta che ne fa da canale di volta
(vasconi concrezionati di misure mai viste), risaliamo fino a ritrovarci
nuovamente di fronte ad un mega camino con arrivo d'acqua, valutato almeno
40 metri, alla cui base si dipartono altre 2 o tre vie..... Alla faccia di
"Forse-forse"!
Tornati al salone con lago (Fonteno Beach), finalmente ci si butta nella
forra che a questo punto non é più la via d'acqua principale. Altezza media
8/10 metri e larga 2 m (media...). Percorriamo ancora un bel 150 metri con a
metà l'ennesimo arrivo da risalire (invalutabile), fino ad affacciarci su di
un ipotetico P25, molto largo e a "T" (ormai segnale inquivocabile di sicuro
amonte/avalle)... Qua la roccia cambia e tutto sembra molto più sano.
Ovviamente nemmeno questo é ancora stato sceso....
Sul finire della due giorni, il tempo di risalire una breve diramazione nei
pressi dell'ingresso, giusto per dare qualche metro al dislivello.
Dopo due uscite, si è già perso il conto di quante siano le vie ferme sul
nulla....

Misure di oggi: 1278 m di sviluppo, e 176 di dislivello



maxpozzo 29.05.2006

domenica 21 maggio 2006

Boom!

Finalmente l'area bergamasca che si affaccia sul Lago d'Iseo regala
un'importante novità.
Dopo numerose battute esterne e vari ritrovamenti invernali inferiori ai 100
metri di sviluppo (GS Valle Imagna) presso i comuni di Fonteno, Vigolo,
Predore, Parzanica, Adrara, ci si é resi conto che era necessario allargare
l'interesse per un'area così estesa ad altri gruppi lombardi. Nasce
informalmente il "Progetto Ricerche Lago d'Iseo". Formula assolutamente
vincente negli ultimi anni:... "l'unione fa la forza!"....
Devis Magri, del gruppo di Lovere, si mette in moto immediatamente e nel
giro di una settimana trova nuovi ingressi nella zona di Fonteno, tra cui
uno fortemente ventilato (ingresso basso). Oggi, (21/05), quatto sciagurati
forzano il pertugio iniziale e dopo qualche decina di metri striscianti, ci
si alza e si comincia ad esplorare camminando... incredibile!
"Bueno Fonteno" nasce... e ci accoglie con estrema generosità.
La forte corrente d'aria e diverse diramazioni con altrettanti corsi
d'acqua, ci hanno fatto urlare per tutta la giornata. Vengono percorsi circa
200 metri a monte, superconcrezionati, terminanti in frana disostruibile,
mentre un'alta diramazione con breve camino acquatico da risalire, permette
di vedere grossi ambienti in livelli superiori.
Verso il basso, le acque si riuniscono in un collettore di notevoli
dimensioni: dopo una serie di brevi pozzi, e un nuovo trivio, l'ambiente si
allarga ancora, diventa una forra alta mediamente 6/7 metri che procede a
salti e vasche (da bagno!), per circa 300 metri, fino a farci arrestare
sull'orlo di una vasta verticale in cui si riversa il fiume, e da cui
proviene il forte vento. Ovviamente non sceso per mancanza materiali (...si
doveva giusto disostruire l'ingresso...).
Al momento rileviamo 524 metri per un dislivello di 60, con un'estensione di
ben 300 metri in pianta.
Dimensioni, aria e acque, fanno sperare più che positivamente: la nuova
cavità ha tutta l'aria di diventare ben presto una delle principali porte
per penetrare nel complesso finora solamente ipotizzato.
Ovviamente nelle prossime settimane i nuovi aggiornamenti

I primi occhi:
maxpozzo, mauri aresi, claudio "kraus" forcella,devis magri

21.05.2006

Prima esplorazione

LA STORIA DELLA SCOPERTA DELL’ABISSO BUENO FONTENO

 


“L’ANTEFATTO”

Durante una battuta alla ricerca di grotte organizzata dallo Speleo CAI Lovere il 15 agosto 2005, gli speleologi Federico Vezzoli, Maurizio Finazzi e Adriano Poletti percorrendo la valle di Fonteno alla ricerca di cavità, dopo aver osservato vari buchi rivelatisi poco interessanti, una volta giunti all’altezza dell’attuale ingresso di Bueno, percepiscono una forte corrente di aria fredda uscire tra i sassi posti ai piedi della parete a ridosso dell’ alveo della valle.

La giornata è ormai tarda e non vale la pena di iniziare altri scavi che richiederebbero troppo tempo. Tornati in sede al CAI Lovere, come da prassi i nostri speleo scrivono la relazione nr. 31 sull’uscita esplorativa effettuata, specificando tra le varie cose il buco “soffiante” scoperto su cui bisognerà tornare per le opportune verifiche del caso.


“PROGETTO SEBINO STA PER NASCERE”

Passa circa un anno e nel frattempo sta per nascere l’Associazione Progetto Sebino, si fanno riunioni tra i futuri gruppi fondatori ma al di là della formalità sulla costituzione “fiscale” dell’associazione, gli speleologi dei 4 gruppi entusiasti del progetto proposto dal futuro presidente Massimo Pozzo, decidono di partire subito con delle ricerche sul territorio sebino.

Gli speleologi Maurizio Aresi e Devis Magri (Gruppo speleo Valle Imagna e Gruppo Speleo C.A.I. Lovere) decidono di andare a vedere a Fonteno, sabato 15 maggio 2006 il buco soffiante descritto nella relazione presso lo Speleo C.A.I. Lovere. Una una volta giunti sul posto dopo aver indagato meglio la fessura soffiante, confermano l’importanza della segnalazione per impostare un vero e proprio scavo, decidendo quindi di ritornarvi la domenica successiva armati di tutta l’attrezzatura necessaria e con il coinvolgimento di altri speleo dei gruppi di Progetto Sebino.

“LA GRANDE SCOPERTA”

Domenica 21.5.2006 gli speleologi Massimo Pozzo, Devis Magri, Maurizio Aresi e Claudio Forcella partono quindi alla volta della Valle di Fonteno con l’ambizioso obbiettivo di aprire l’ingresso della nuova grotta. Subito dopo aver raggiunto il posto Maurizio Aresi comincia per primo ad accanirsi con leverino e mazza su un grosso masso che occlude la fessura soffiante, oramai allargata; dopo circa 15 minuti il macigno viene distrutto e dopo aver spostato i pezzi, si apre una buca rettangolare alta circa 40 cm; quindi entra per primo Massimo Pozzo, iniziando un passamano con le pietre che occludono il resto della cavità. Dopo pochi minuti tutti i nostri speleo entrano agevolmente con Maurizio Aresi e Devis Magri in testa che hanno il compito di esplorare il ramo sgombro di pietre che va verso destra, mentre subito dietro di loro gli speleo Massimo Pozzo e Claudio Forcella si occupano di cartografare e misurare la nuova grotta facendone un primo rilievo.


Lavori di disostruzione - Prima esplorazione                                                         Foto: Max Pozzo

L’euforia è massima e l’uscita dei nostri avviene in tarda notte con un bilancio eccezionale per la prima giornata di esplorazione, con ben 600 mt di rilievo eseguito, un vero trionfo considerando le misure a cui sono abituati normalmente gli speleo quando esplorano in una uscita “fortunata” una nuova grotta. Lo speleo Devis Magri durante l’esplorazione del ramo appena scoperto, mentre prosegue al suo interno continua ad urlare “Bueno, Bueno!!”poiché la grotta non si ferma ma prosegue. Una volta usciti viene quasi automatico ai nostri primi esploratori, decidere di battezzare la grotta “Bueno Fonteno”.

Il 10 ottobre 2007 nasce ufficialmente Progetto Sebino, ma gli speleo dei 4 gruppi oramai da molti mesi esplorano insieme il nuovo complesso carsico, accomunati dall’ entusiasmo per le continue scoperte che l’area del Sebino gli riserva nelle uscite esplorative settimanali”

Speleo CAI Lovere 

lunedì 8 maggio 2006

Prime notizie

Ciao a tutti,
due brevi notiziole esplorative.

Zona Lago d'Iseo.
Nei pressi di Predore é stato individuato un forte buco soffiante aria
gelida. Un primo inizio di scavo nella giornata di sabato ha permesso di
allargare l'ingresso e vedere i primi metri di prosecuzione. Al momento é
ancora "strettino", ma la violenta corrente d'aria lascia presagire sviluppi
interessanti.

Max 08.05.2006

giovedì 4 maggio 2006

Primi contatti

si é svolta giov. 27/4 una riunione informale presso la sede del G.S.
Montorfano Cai Coccaglio a cui hanno partecipato anche rappresentanti del
G.S. Valle Imagna Cai-Ssi., G.S. Valtrompia e G.S. Cai Lovere.
Il motivo della riunione era sostanzialmente di creare un gruppo di ricerca
o di interessati alla zona che costeggia il lago d'Iseo, principalmente nel
versante bergamasco, quindi tutto lo spazio compreso tra i Colli di S.
Fermo, Predore, Castro, Parzanica e Fonteno.
C'é stato uno scambio reciproco di dati e informazioni, consultate carte
geologiche e dati catastali in possesso, localizzate le emergenze
principali, si sono valutate ipotesi e prospettive per poter condurre
ricerche seguendo un filo comune nel prossimo futuro già partendo da adesso.
Tenendo conto degli ultimi risultati ottenuti in altre aree carsiche
regionali, e delle potenzialità della zona, si spera ovviamente che questa
iniziativa possa prendere piede e dare nuove soddisfazioni esplorative.
Nulla di ufficiale per ora, ma comunque l'attività prosegue, con il
proposito di continuare a tenersi aggiornati gli uni con gli altri.

Colgo l'occasione per ringraziare il gruppo ospitante, tutti i partecipanti
e per estendere comunque l'invito a tutti coloro ne fossero interessati.
Al momento sto preparando una serie di cd con tutti i dati disponibili,
oltre a proporre l'iniziativa alla prossima riunione dell'Ente. Non appena
possibile darei vita anche al nuovo settore relativamente alla Banca Dati
Speleologica Lombarda (BDSL).
Sicuramente ci saranno altri ritrovi a riguardo e terrò tutti infomati
tramite lista.


maxpozzo
G.S. Valle Imagna Cai – Ssi 04.05.2006

domenica 12 marzo 2006

Primi passi.....

Ciao a tutti,
nell'ambito di ricerche effettuate nell'ampia area carsica compresa tra il Lago d'Iseo e la Val Cavallina segnalo che il G.S. Valle Imagna sta effettuando da qualche mese la rivisita di quasi tutte le cavità censite a catasto nei comuni di Fonteno, Adrara, Parzanica, Vigolo e Predore.
 Nell'occasione abbiamo approfittato per riaggiornare eventuali dati non presenti o incompleti, nonchè una nuova topografia delle cavità stesse. Allo stesso tempo sono state ritrovate, al momento, una decina di nuove cavità, tutte con sviluppi modesti di cui solo due superano i 50 metri di sviluppo.
Ultimo ritrovamento del week end, un abissetto che al momento raggiunge circa i 70 metri di dislivello per uno sviluppo di 102 metri nella zona di Fonteno alta (già sceso da intrepidi locali, circa 40 anni fa, che gentilmente ci hanno accompagnato nella loro "buca profondissima").


maxpozzo 12.03.2006

1109 BG - Taberna del Rochel - Ingresso



sabato 11 marzo 2006

Prefazione

Piccola prefazione...
Qui inizia la storia di quello che diventerà il Progetto Sebino, di seguito troverete
una serie di estratti di mail intercorse fra i vari componenti dell'associazione e che vanno a formare un sorta di diario delle esplorazioni speleologiche da allora ai giorni nostri nella zona compresa fra il lago d'Iseo e il lago di Endine.

Claudio Forcella